Buffon, il dolore infinito e quel sassolino dalla scarpa

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Gigi Buffon nella sua intervista di congedo alla Juventu si leva qualche sassolino e non dimentica la notte maledetta di Cardiff col Real.

Buffon con la medaglia, Coppa Italia (Getty)

Gigi Buffon ha rilasciato la sua intervista da calciatore della Juventus. Lo ha fatto al canale telematico della Vecchia Signora. «Ora ho bisogno di staccare e riposare. Qualsiasi tipo di scelta andrò a fare non voglio pentirmene. Voglio farla con la massima serenità e convinzione e questo lo puoi fare dopo un periodo di riposo. Io sono una persona felicissima, non chiedo di meglio, posso anche smettere di giocare. Penso di aver fatto abbastanza nella mia carriera». Poi però il portiere più forte della storia del calcio si lascia andare a dei ricordi.

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Buffon tra Cardiff e Barcellona

Juventus«La finale di Cardiff il momento più brutto, ma non perché abbiamo perso ma perché ci siamo disgregati – spiega -. Ci siamo sciolti come squadra nel secondo tempo. E quello mi è dispiaciuto. Col Real Madrid avremmo potuto perdere, ma 4-1 no, dando la sensazione di essere degli scappati di casa. E mi ha fatto veramente male l’eliminazione dopo il 3-1 a Madrid, fin lì era stata la serata più bella della mia vita in bianconero. Ero orgoglioso di giocare in una squadra simile». Poi chiude levandosi un sassolino dalla scarpa. «Dicevano che a Barcellona ho giocato io perché amico di Pirlo. Mi hanno ferito quelle parole, non pensavo di meritarle». Con Buffon in campo, giusto ricordarlo, la Juventus non ha mai merso nella stagione 2020-2021.