La FIGC lo ha fatto sul serio: guerra aperta con la Juventus

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Calcio giocato ma anche sguardo rivolto al futuro. Le prossime saranno settimane molto importanti per una Juventus che cambierà pelle.

Chiudere la stagione in corso nel migliore dei modi è il diktat per gli uomini di Allegri. Che sperano di riuscire a portare a casa almeno un trofeo tra Europa League e Coppa Italia. Ma non solo, perché c’è un campionato nel quale si insegue il quarto posto.

La FIGC lo ha fatto sul serio: guerra aperta con la Juventus
La Figc ha fatto ricorso contro la sentenza del Tar

Un traguardo reso complicato dalla pesante penalizzazione di 15 punti per la quale la Juventus ha presentato ricorso. L’esito è atteso appena dopo Pasqua e i tifosi sperano che la classifica dei bianconeri possa subire un nuovo ribaltone, questa volta in positivo. Nel mentre la dirigenza si sta già muovendo in vista della prossima stagione. La rosa andrà rinnovata, soprattutto in alcuni settori, e per trovare i giusti rinforzi bisognerà muoversi con largo anticipo.

Juventus, la Figc ha presentato ricorso al Consiglio di Stato

Certo molto dipenderà anche dall’evolversi delle questioni extra campo del club. Riguardo il “caso plusvalenze”, nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha disposto per la Juventus l’accesso ad un documento che potrebbe rivelarsi decisivo, la cosidetta “nota 10949”.

La FIGC lo ha fatto sul serio: guerra aperta con la Juventus

Un documento che secondo i legali della società potrebbe portare all’inammissibilità dell’intero processo, poiché potrebbe dimostrare la data di instaurazione del procedimento sarebbe quella del 21 aprile, per cui stando ai tempi previsti dall’iter processuale, sarebbero in questo modo non utilizzabili gli atti di indagine successivi al 14 luglio 2021. Come ha rivelato però Sky Sport, i tempi potrebbero allungarsi, visto che la Figc ha fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar. Ieri sera è arrivata la notifica di tale ricorso, presentato a nome del presidente Figc Gravina, a Fabio Paratici e a Federico Cherubini.