Risoluzione contrattuale Pogba: autogol choc Juventus

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La risoluzione contrattuale con Paul Pogba potrebbe non essere così conveniente per la Juventus: il punto

In casa Juventus continua a tenere banco la questione legata alla positività di Paul Pogba che al momento ha costretto il club a sospenderlo.

Pogba, la rescissione non è così conveniente
Paul Pogba (Lapresse) – Juvelive.it

Qualora Paul Pogba dovesse risultare positivo al testosterone anche dopo le controanalisi, la Juventus è intenzionata a rescindere il contratto del francese. Un concetto che va avanti ormai da diversi giorni, ormai da quando la notizia della positività al doping di Pogba ha colpito il calcio italiano. La risoluzione del contratto, però, potrebbe non essere così immediata e forse neppure così conveniente per la Juventus. Per le controanalisi del francese bisognerà attendere il prossimo 5 ottobre, dopo che la prima data disponibile, quella del 20 settembre, ha subito uno slittamento a causa dell’assenza del perito. Dopo le controanalisi si aprirà la fase istruttoria della Procura Antidoping, i cui tempi possono essere più o meno lunghi, da un minimo di qualche settimana ad addirittura mesi.

Juventus, la risoluzione non è conveniente per il club

Gli scenari possibili sono diversi, dall’archiviazione al processo davanti al Tribunale Nazionale Antidoping, passando per il patteggiamento, che consentirebbe di accorciare sostanzialmente i tempi.

Pogba, il punto
Paul Pogba (Lapresse) – Juvelive.it

In caso di condanna o assoluzione per il giocatore, le parti potrebbero poi ricorrere al Tas di Losanna. Come riportato da Bianconeranews, la Juventus non dovrebbe muoversi legalmente nei confronti del calciatore fino a quando la vicenda non sarà terminata. Per quello servirà capire quali saranno i reali tempi di stop per Pogba. La rescissione potrebbe non essere la strada più semplice per la Vecchia Signora, ne tantomeno la più facile. Per tutto il tempo della sospensione, Pogba percepirà il minimo sindacale di stipendio, ovvero circa 42mila euro lordi l’anno, più o meno 2mila euro al mese. Se ci fosse una risoluzione a breve, la società bianconera dovrebbe restituire allo Stato la somma beneficiata dal Decreto Crescita. Ci sarebbero quindi in ballo diversi milioni di euro, che in questo momento storico a livello economico e finanziario il club non cederebbe a cuor leggero.