Allarme rosso Juventus, la mediocrità (non) paga: sono 145 milioni di euro

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Non può esserci che delusione in casa Juventus dopo lo stop subito per mano del Sassuolo ieri pomeriggio nella quinta giornata di serie A.

Una prova decisamente incolore quella offerta dai ragazzi di Massimiliano Allegri, che hanno interrotto la loro striscia di imbattibilità e ora rischiano di perdere terreno dalle altre squadre che puntano alla vittoria dello scudetto. Un ko che non avrà certo fatto piacere alla tifoseria.

Allarme rosso Juventus, la mediocrità (non) paga: sono 145 milioni di euro
La delusione della Juventus ieri pomeriggio a fine gara ©LaPresse

Tuttavia non bisogna deprimersi troppo ma iniziare a guardare già alla prossima sfida che attende la Juventus. Perché il campionato è lungo e ci sarà senz’altro modo di recuperare il terreno perso. Di sicuro però ci si attende una prestazione senz’altro migliore dal punto di vista tecnico e tattico. Bisogna assolutamente migliorare questo sarà possibile magari anche attraverso l’arrivo di qualche giocatore nella sessione invernale dei trasferimenti. Il lavoro del direttore sportivo Cristiano Giuntoli dal resto non finisce mai, è sempre incentrato sulle mosse da effettuare per il futuro.

Juventus, errori macroscopici per la rosa più pagata della serie A

In attesa che arrivi gennaio, è chiaro che i tifosi si aspettano molto di più dalla loro squadra del cuore. Ieri Allegri in conferenza stampa ha dichiarato che la sua squadra sì non ha giocato con concentrazione, ma che bisogna attendersi delle battute a vuoto considerando che l’obiettivo è quello di aprire un nuovo ciclo, conquistando almeno il quarto posto.

Allarme rosso Juventus, la mediocrità (non) paga: sono 145 milioni di euro
I tifosi bianconeri ©LaPresse

Diverso invece il commento del giornalista Guido Vaciago nel suo editoriale su Tuttosport. “La rosa della Juventus è una rosa che guadagna 130 milioni di euro lordi all’anno (145 con l’allenatore), più di ogni altra in Serie A e, se questo non dà nessun obbligo di vincere lo scudetto impone almeno il dovere di non prendere gol come quelli presi ieri pomeriggio a Reggio Emilia”. Dove sono stati commessi degli errori davvero macroscopici da parte dei giocatori, scesi in campo senza la concentrazione necessaria. Ne è un evidente prova l’autogol di Gatti già diventato un meme sui social.