“Vicinissimo alla Juventus”: firma sul piatto d’argento prima del ribaltone

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“Vicinissimo alla Juventus”, l’ex agente ha svelato un clamoroso retroscena di mercato. Il centrocampista era a un passo. 

Troisi chi? No, il compianto attore non c’entra nulla. Parliamo di un centravanti australiano giramondo che nel corso della sua carriera è transitato anche dalla Juventus, pur non avendo mai indossato la maglia bianconera neppure per un minuto.

“Vicinissimo alla Juventus”: firma sul piatto d’argento prima del ribaltone
Troisi – Juvelive.it (Ansa)

James Troisi, questo è il nome completo all’anagrafe, oggi è un giocatore svincolato e ben pochi, anche tra gli stessi tifosi juventini, avranno di lui un ricordo nitido. Un’autentica meteora protagonista a sua volta di un incredibile caso “sliding doors”. Ma procediamo con ordine. Nel lontano 2012 Troisi, all’epoca 24enne, approda alla Juve dalla squadra turca del Kayserispor. Ma resta a Torino solamente due giorni. Sì, perché nel frattempo la società bianconera aveva già imbastito una trattativa con l’Atalanta per un giovane Manolo Gabbiadini, attaccante di belle speranze cresciuto nel florido vivaio orobico. Troisi, insomma, viene girato in compartecipazione per 2 milioni di euro alla Dea – a quei tempi allenata da Stefano Colantuono – con la quale collezionerà solamente sei presenze nella stagione 2012-13 (2 in Coppa Italia) senza segnare neppure un gol.

“Vicinissimo alla Juventus”, quel gustoso retroscena su Verratti

Juve e Dea a fine stagione rinnovano la compartecipazione, ma Troisi non rimane in Italia: viene ceduto in prestito al Melbourne Victory, dove segna 15 reti in 35 partite.

“Vicinissimo alla Juventus”: firma sul piatto d’argento prima del ribaltone
Verratti – Juvelive.it (Ansa)

Nel 2014 la Juventus riscatta la metà del suo cartellino per poi prestarlo al club belga dello Zulte Waregem. Nel 2015, invece, il trasferimento definitivo all’Al-Ittihad, società che oggi fa parte di quel ristretto gruppo di squadre saudite che hanno intenzione di sfidare il calcio europeo a suon di milioni. Ma come mai tiriamo improvvisamente in ballo il nome del carneade Troisi? A nominarlo è stato oggi l’ex procuratore di Marco Verratti, Donato Di Campli, che a Calciomercato.com ha svelto un retroscena di mercato sull’ex centrocampista del Psg. “La Juventus era vicinissima a Marco prima ancora che il Pescara chiudesse con il Napoli – ha detto – Lo voleva fortemente Paratici, avevano raggiunto l’accordo per il trasferimento di Marco a Torino e due giocatori bianconeri a Pescara: uno era l’australiano James Troisi, ma l’ingaggio era fuori budget per il Pescara così saltò tutto”.