Thiago Motta resta in Serie A ma non va alla Juve: contatto top secret

0
107

Thiago Motta resta in Serie A ma non va alla Juve, il tecnico italo-brasiliano è uno dei più corteggiati: Giuntoli deve fare attenzione. 

Le nubi che negli ultimi giorni si sono addensate sulla Continassa preoccupano soprattutto Massimiliano Allegri. L’allenatore bianconero è passato in poco tempo dagli elogi alle critiche più feroci, a dimostrazione di come, nel mondo del calcio, le cose possono cambiare in fretta.

Thiago Motta resta in Serie A ma non va alla Juve: contatto top secret
Motta – Juvelive.it (Lapresse)

La panchina del tecnico livornese è ancora salda e la società ha fiducia in lui ma dipenderà tutto da cosa riuscirà a portare a casa a fine stagione. Il rischio di un’altra stagione con zero titoli è molto alto, anche se la Signora è la grande favorita per la vittoria della Coppa Italia (se la vedrà con la Lazio in semifinale, poi una tra Atalanta e Fiorentina). Lo scudetto dopo le ultime due sconfitte con Inter e Udinese si è allontanato: per riacciuffare in nerazzurri servirà un’impresa. Non è sicura, dunque, la permanenza di Allegri a Torino. E se Danilo e compagni dovessero restare a mani vuote il club potrebbe decidere di interrompere i rapporti con il tecnico dei cinque scudetti consecutivi con un anno d’anticipo.

Thiago Motta resta in Serie A ma non va alla Juve: è la prima opzione per il Milan

Ma se Allegri non dovesse essere confermato da chi ripartirà la Juve? Una domanda che in tanti si pongono ormai da diversi mesi.

A riguardo, secondo i vari rumors, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha le idee molto chiare. Piace parecchio Thiago Motta, allenatore che sta realizzando un piccolo capolavoro al Bologna e che tra qualche mese sarà uno tra i più ambiti. Su di lui, a quanto pare, ci sarebbe anche il Barcellona ma nelle ultime ore, come conferma l’insider rossonero Sebastiano Sarno, è il Milan ad aver preso il sopravvento. È l’italo-brasiliano il candidato numero uno nel caso in cui, una volta terminata la stagione, le strade del club e quelle di Stefano Pioli dovessero dividersi dopo cinque anni.