Vittoria a tavolino UFFICIALE: hanno rotto finalmente la crisi, classifica stravolta

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Vittoria a tavolino ufficiale, hanno rotto una crisi che durava da oltre un decennio. La classifica è stravolta da una decisione storica

Ecco, questa è una vicenda incredibile. Una storia che arriva dall’ultima categoria del calcio italiano, la terza, e che stravolge una classifica e che rompe una crisi di vittorie che durava da oltre un decennio. Tutto incredibile. Ma tutto vero, perché c’è la decisione ufficiale del giudice sportivo.

Vittoria a tavolino UFFICIALE: hanno rotto finalmente la crisi, classifica stravolta
Giudice Sportivo (Foto Pixabay) juvelive.it

Le squadre protagoniste di questa vicenda – così come raccontato da Tuttocampo – sono la Fulgor Molfetta e la Liberty Bari che si sono affrontate lo scorso 14 gennaio per il campionato di terza categoria pugliese. La prima ha vinto una partita dopo 12 anni mentre la seconda avrebbe perso la partita per un errore da parte dell’arbitro nel momento in cui è stato compilato il referto. Ma andiamo a vedere insieme quello che è successo nel dettaglio.

Vittoria a tavolino, ecco quello che è successo

Partiamo dal risultato. Il match si era concluso sul campo 6-1 con l’ennesima sconfitta rimediata dalla Fulgor Molfetta, a secco di vittorie da oltre un decennio. “L’esito dell’incontro però era stato poi completamente ribaltato dal Giudice Sportivo che esaminati gli atti ufficiali aveva assegnato la vittoria a tavolino (3-0) alla Fulgor Molfetta. Secondo il referto compilato dal direttore di gara la Liberty Bari aveva sostituito 6 calciatori, vale a dire aveva effettuato un cambio in più rispetto al limite massimo consentito di 5. Fin qui niente di così eccezionale se non il ritorno alla vittoria del team molfettese dopo 12 anni” si legge sul sito in questione. Però, la realtà, potrebbe essere un’altra.

Gli ospiti infatti hanno fatto ricorso, sottolineando che l’arbitro si sarebbe confuso sbagliando la squadra che aveva sostituito il giocatore in campo, ma lo stesso, chiamato in causa dal giudice sportivo, ha confermato la propria versione dei fatti. E siccome non ci sono né immagini e nemmeno altri testimoni – il direttore di gara è padrone assoluto – allora il tutto è stato confermato. Incredibile.