Cambiaso, la noia è una carogna: cambio di rotta inaspettato

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Cambiaso shock, chi l’avrebbe mai detto? Le parole dell’esterno bianconero hanno colto tutti di sorpresa: un cambio repentino.

Si fa presto a pensare che le loro vite sono perfette e che hanno già ottenuto tutto ciò che più sognavano. L’intervista che Andrea Cambiaso ha rilasciato al quotidiano sportivo La Gazzetta dello sport ci rivela, infatti, che spesso e volentieri non è così. In alcuni casi magari sì, ma non si tratta di una regola universale.

Cambiaso, la noia è una carogna: cambio di rotta inaspettato
Cambiaso (LaPresse) – juvelive.it

Tanto è vero che il giocatore bianconero, intervistato da Walter Veltroni, ha lasciato tutti di sasso rilasciando delle dichiarazioni piuttosto inaspettate. Non inopportune, ci mancherebbe, ma semplicemente non prevedibili. Perché da un giovane che ha già realizzato il sogno di giocare in Serie A, in una squadra prestigiosa come la Juve, non ti aspetteresti, forse, nulla di tutto ciò.

Sto pensando di iscrivermi all’università – queste le parole, tratte dalla sua intervista, che più hanno colpito – riempirei di senso il tempo rendendo contenti i miei genitori“. L’esterno della Vecchia Signora, meglio sottolinearlo, non è stanco del pallone. Molto semplicemente, è il tempo che scorre lento tra una partita e l’altra a fargli paura.

Cambiaso shock: dal calcio all’università

“Abbiamo molto tempo libero, forse persino troppo – ha osservato – E, se non stai attento, la noia è come un gorgo, ti risucchia. Io cerco di uscire, di ascoltare musica, vedere serie o film, leggere qualche libro”.

Cambiaso, la noia è una carogna: cambio di rotta inaspettato
Cambiaso (LaPresse) – juvelive.it

Infine, superato lo shock derivante dalla prospettiva che un campione come lui possa annoiarsi, una riflessione sullo sbarco a Torino e in Nazionale: “Questa maglia porta con sé tante responsabilità. Qui perdere è una tragica anomalia, vincere la normalità. Allegri è stato molto bravo a farmi capire subito questa diversa concezione, questo modo di essere della Juve. Il nostro obiettivo era quello di tornare in Champions e resta quello. E ci torneremo. Nazionale? Spero di andare all’Europeo, ma dipende solo da me”.