Erede Allegri in Serie A, niente Thiago Motta: “Pronto il cambio di gioco”

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Guardare avanti con fiducia è inevitabile per una Juventus che deve disputare un importante finale di stagione.

I bianconeri hanno un po’ mollato la presa dopo aver perso lo scontro diretto con l’Inter per lo scudetto. Complice anche qualche infortunio di troppo la squadra di Allegri nelle ultime uscite ha racimolato solamente pochi punti. Tant’è che chi sta dietro si è avvicinato notevolmente.

Erede Allegri in Serie A, niente Thiago Motta: “Pronto il cambio di gioco”
Massimiliano Allegri (LaPresse)

La Juventus avrà il compito di conservare il secondo posto in classifica. La formazione di Max Allegri ha questa missione, che gli consentirebbe di staccare il pass per la prossima edizione della Champions League. Un traguardo importante, anche perché consentirebbe con gli introiti derivanti di fare un mercato estivo da protagonista. Ogni valutazione in base ai calciatori che dovranno essere inseguiti dal ds Giuntoli sarà ovviamente fatta al termine della stagione in corso. Quando si conoscerà il risultato che la Juve sarà riuscita a conquistare.

Juventus, Caressa: “Palladino nome giusto se Allegri dovesse andar via”

In casa Juventus il nodo maggiore da sciogliere riguardo il futuro sarà però rappresentato dalla scelta dell’allenatore. Allegri ha ancora un altro anno di contratto con i bianconeri, ma in estate si parla di possibili cambiamenti, con la voglia della società di aprire un nuovo ciclo vincente, guardando sempre con attenzione al bilancio.

Erede Allegri in Serie A, niente Thiago Motta: “Pronto il cambio di gioco”
Raffaele Palladino (LaPresse)

Fabio Caressa ha parlato con Ivan Zazzaroni di un possibile approdo di Palladino sulla panchina della Juventus: “Conte mi sembra difficile, devi avere un allenatore che garantisce un cambio di gioco, è uno che sa fare crescere i giovani e può proseguire su questa strada. Non sto dicendo che sia meglio di Allegri, ma se Max dovesse andrà via…”. Zazzaroni però sottolinea che “il prossimo anno bisogna fare la super Champions, giocando otto partite, se in questa squadra se non ci metti tre giocatori importanti torni subito a casa”.