Juventus, tre indizi fanno una prova: Bremer è fuori

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Il punto sul futuro di Gleison Bremer: il destino del centrale della Juventus si intreccia con quello di un altro difensore 

La Juventus vuole dare priorità al centrocampo, già povero di alternative e che presto potrebbe rimanere orfano anche di Adrien Rabiot, in scadenza a giugno 2024 e ancora distante dall’accordo per il rinnovo.

Bremer, intreccio di mercato con Scalvini
Gleison Bremer LaPresse

La dirigenza bianconera sta lavorando su diversi fronti per rinforzare quella zona di campo, consapevole che dovrà decidere anche se riscattare il cartellino di Carlos Alcaraz. Anche in difesa, però, la Juventus si sta muovendo. Un nome che piace alla dirigenza è quello di Riccardo Calafiori del Bologna e da tempo in cima alla lista c’è anche Giorgio Scalvini, altro giovane italiano di grande talento e già nel giro della Nazionale maggiore.

Juventus, intreccio Bremer-Scalvini: la corsa a tre in Premier League

La questione Scalvini, però, rischia di intrecciarsi con quella di Gleison Bremer, leader difensivo della squadra di Allegri. 

Bremer, intreccio di mercato con Scalvini
Giorgio Scalvini (Foto LaPresse) juvelive.it

Questo perché in Premier League ben 3 club sono sulle tracce sia di Bremer che di Scalvini. Come riportato da fichajes.net, sono Chelsea, Manchester City e Manchester United le tre potenze in corsa per i due difensori della Serie A. Al momento Scalvini è maggiormente sotto i riflettori e naturalmente lo sprint di uno dei tre club inglesi per il centrale dell’Atalanta lo escluderebbe automaticamente dalla corsa a Bremer. Quello che naturalmente si augura la Vecchia Signora, pronta a blindare il centrale brasiliano e renderlo ancora di più centrale nel progetto.

La Juve non può permettersi di perdere Bremer, soprattutto in vista di una stagione stremante che vedrà la squadra impegnata nel Mondiale per club e, con ogni probabilità, in Champions League. Il classe ’97 ex Torino ha un contratto fino al 2029 con i bianconeri che possono quindi avere la palla in mano e decidere come muoversi. Certo che un’offerta faraonica di club come City, Chelsea o United potrebbe mettere la società spalle al muro.