Confronto Giuntoli-Thiago Motta: via Chiesa, doppio acquisto da 80 milioni

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Confronto Giuntoli-Thiago Motta: la Juventus guarda al futuro e il direttore dell’area tecnico avrebbe già visto il nuovo allenatore. Le strategie di mercato 

Se così realmente fosse i giorni di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus sarebbero contati. Perché stando alle informazioni che sono state riportate da SportMediaset, Cristiano Giuntoli, direttore dell’area tecnica bianconera, avrebbe avuto già un incontro con Thiago Motta, tecnico del Bologna, che secondo tutti è il favorito per prendere il posto di Max al termine di questa stagione.

Confronto Giuntoli-Thiago Motta: via Chiesa, doppio acquisto da 80 milioni
Cristiano Giuntoli (Lapresse) – Juvelive.it

Un incontro non interlocutorio, ma nel quale si sarebbe parlato delle strategie che di mercato della prossima stagione. Tre addii e due innesti importanti con il via libera arrivato dall’ex centrocampista della nazionale che condivide a quanto pare quelli che sono gli obiettivi della dirigenza. Ma andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si sarebbe parlato.

Incontro Giuntoli-Motta, via Chiesa

Intanto parliamo di quelli che potrebbero essere gli addii. Potrebbero salutare Rugani – in scadenza – Szczesny e soprattutto Chiesa. Sì, proprio così, nonostante si sia sempre detto che il destino dell’attaccante fosse legato alla permanenza di Allegri. E invece, nonostante il cambio in panchina, ci potrebbe essere un addio anticipato rispetto alla naturale scadenza del contratto.

Thiago Motta Riccardo Calafiori calciomercato Juventus
Thiago Motta e Riccardo Calafiori (LaPresse) – Juvelive.it

E come innesti? La Juve punta forte su Koopmeiners dell’Atalanta e Motta, dal Bologna, si potrebbe portare Calafiori. L’ex Roma, scoperto centrale dall’allenatore, è sicuramente quello che ha maggiormente stupito nel corso di questa annata con delle prestazioni davvero importanti. E potrebbe essere uno dei prossimi difensori bianconeri. Vedremo ovviamente quello che succederà nelle prossime settimane, ma in tutto questo viene fuori una cosa: il destino di Allegri sembra decisamente segnato.