Inchiesta plusvalenze, nuova bufera Juve: per la FIGC è finita

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Inchiesta plusvalenze, la Procura nei giorni scorsi ha chiuso le indagini: adesso che farà la FIGC? Il commento durissimo del giornalista. 

Una vittoria e sarà, di nuovo, Champions League. Traguardo ormai a pochi centimetri per la Juventus, a cui basta una vittoria contro la Salernitana per avere la certezza aritmetica di chiudere tra le prime cinque.

– Juvelive.it (Lapresse)

I bianconeri nella prossima stagione saranno dunque impegnati nuovamente su tre fronti: oltre al campionato e alla Coppa Italia, si cimenteranno anche nella “ristrutturata” Champions League, pronta a debuttare con un format nuovo di zecca. In realtà i fronti che vedranno protagonisti Danilo e compagni saranno cinque, dal momento due mesi fa la Juventus ha ottenuto pure un pass per il Mondiale per Club, in programma nell’estate 2025. Si conclude dunque un biennio complicatissimo per la Signora, caratterizzato anche dalla discussa penalizzazione di 10 punti per il caso plusvalenze e la conseguente esclusione da quasiasi manifestazione continentale. Quell’incubo adesso sta per terminare, anche se non sarà semplice smaltire le scorie.

Inchiesta plusvalenze, Chirico a ruota libera sulle presunte plusvalenze della Roma

Nei giorni scorsi, intanto, si è tornato a parlare di plusvalenze. Ma stavolta, a finire sotto i riflettori, è stata la Roma: si sono infatti chiuse le indagini riguardo alla compravendita di ben 12 calciatori tra il 2017 e il 2021.

La Procura di Roma ha inviato la notifica di chiusura degli accertamenti a James Pallotta (ex proprietario), Mauro Baldissoni, Guido Fienga, Giorgio Francia, Umberto Maria Ghandini e Francesco Malknecht, i quali rischiano di essere rinviati a giudizio. Resta da capire come si muoverà adesso la giustizia sportiva, finita nel mirino del giornalista Marcello Chirico. Un giudizio tranchant, quello dell’appassionato bianconero pubblicato sul proprio profilo X. “Il procuratore Chinè con la Juve intervenne immediatamente, con la Roma non si sa cosa farà – ha detto – così come non si sa cosa farà con il Napoli e la vicenda Osimhen. Ecco perché, probabilmente, la FIGC si batte per l’autonomia, forse per fare ciò che le pare nei tempi e nei modi preferiti a seconda dei soggetti in esame”.