Che dolore, si ritira uno degli sportivi più vincenti dell’ultimo decennio

0
10

Si ritira uno degli sportivi più celebri e vincenti dell’ultimo decennio: lascia la squadra del suo cuore da capitano 

Si interrompe la storia d’amore tra il rugbista neozelandese Sam Cane e gli All Blacks. Dopo 12 anni di carriera internazionale, 95 caps di cui 27 da capitano, l’atleta classe ’92 a 32 anni è pronto a salutare la sua nazionale.

Sam Cane lascia gli All Blacks
Sam Cane LaPresse

In terza linea non sarà più il capitano della Nuova Zelanda, restando ugualmente a disposizione per il processo di transizione per tutto il 2024, già in corso. Avrà quindi la possibilità di arrivare a 100 caps internazionali, con la maglia della sua nazione con cui ha conquistato la coppa del mondo nel 2015. Dal 2025 volerà in Giappone, dove ad attenderlo, con un contratto triennale, ci sono i Suntory Goliath, squadra della Top League nipponica, con base a Tokyo: “Il club mi offre una buona opportunità – ha dichiarato Sam Cane al sito ufficiale degli All Blacks – e, vista anche la situazione famigliare in cui mi trovo, ho ritenuto che questa, per me, mia moglie e mio figlio, fosse un’importante opportunità da cogliere”.

Sam Cane lascia gli All Blacks: “Essere il capitano è stato un onore”

Sam Cane ha proseguito, spiegando cosa lo ha portato a scegliere di lasciare gli All Blacks e di intraprendere una nuova avventura.

Sam Cane lascia gli All Blacks
New Zelando, Sam Cane All Blacks LaPresse

Ho dovuto valutare tutto quello che c’era a disposizione e anche il fatto di essere in un rugby professionistico con un tenore diverso rispetto a quello a cui sono abituato, ma questo è stato compensato dal fatto che ho giocato per tantissimo tempo dove ho voluto e, inoltre, non posso trascurare il fatto che siamo una famiglia giovane. Avrò più tempo a disposizione da trascorrere con i miei cari“.Sam ha proseguito: “Amiamo la Nuova Zelanda e tutti i legami che abbiamo creato qui. Stiamo aspettando un secondo bambino e abbiamo bisogno anche di qualcosa di più lineare”.

Il rugbista neozelandese ha anche parlato di questioni più tecniche: “Fa parte del ciclo della vita e del rugby. Per me aver ricoperto il ruolo di capitano è stato un onore e un privilegio. In questa stagione resterò comunque a disposizione della squadra e se Scot Robertson vorrà potrò anche scendere in campo per dare il mio contributo alla squadra che amo. Se mi chiederanno consigli o una valutazione sul nuovo capitano sarò pronto a farlo”.