Disperazione Djokovic, fulmine a ciel sereno al Roland Garros

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Novak Djokovic sta tentando il tutto per tutto, al Roland Garros, per difendere il suo primato: ma su di lui arriva un annuncio preoccupante

Non è stato, fin qui, un 2024 esaltante, tutt’altro, per Novak Djokovic. Ma il serbo, tennista numero uno al mondo, deve rispondere e al Roland Garros tutti i riflettori sono puntati su di lui.

Djokovic, disperazione al Roland Garros
Novak Djokovic non si arrende, ma le sue difficoltà sono evidenti (fonte: © LaPresse) – Juvelive.it

Un appuntamento da non fallire, quello di Parigi, per la seconda prova stagionale del Grande Slam. Nel quale il serbo ha l’obbligo di arrivare almeno in finale per difendere la prima posizione nel ranking. La minaccia portata da Jannik Sinner incombe. Ma è stato un Djokovic, anche in Francia, fin qui non al meglio delle sue possibilità.

Del fatto che fosse arrivato a Parigi in uno stato di forma non eccellente si sapeva e lo ha ammesso lui stesso. I primi match hanno confermato questa impressione, anche se per adesso Djokovic è rimasto in gioco. Rischiando moltissimo con Lorenzo Musetti, nel terzo turno, andando sotto di due set a uno. Ma rispondendo da campione con la rimonta finale.

Nel quarto e nel quinto set contro il carrarino, abbiamo visto forse il miglior Djokovic di quest’anno. Ma durerà? C’è chi pensa di no.

Djokovic sul viale del tramonto? Cosa ne pensa Bertolucci

Il tabellone può dare una mano a Djokovic nell’avanzare ancora nel torneo. Ma le sue difficoltà sono evidenti. E potrebbero sancire tra non molto la sua caduta dal trono, almeno secondo Paolo Bertolucci.

Djokovic, il tramonto dell'impero si avvicina
Novak Djokovic, strada sempre più in salita (fonte: © LaPresse) – Juvelive.it

L’ex tennista azzurro commenta le vicende del tennis internazionale con una rubrica sulla ‘Gazzetta dello Sport’. Parlando del serbo, spiega come i suoi tentativi di restare al top potrebbero rivelarsi vani.

Ecco l’argomentazione di Bertolucci: “Fino a questo momento Djokovic si è un po’ nascosto. Ha cercato alibi fragili per giustificare il suo rendimento lontano dalle aspettative. Ma è consapevole di dover dare delle risposte sulla sua condizione, anche in vista di Wimbledon e delle Olimpiadi. Non riesce a essere continuo come prima nell’intera partita, ma alza l’asticella solo in alcuni momenti. Ha tanti alti e bassi, ha difficoltà nel trovare la concentrazione necessaria“.

Fino ad arrivare a quella che Bertolucci ritiene una mossa disperata: “Ha cambiato il team negli ultimi mesi come se fosse l’unica soluzione possibile per tornare a dominare. Ma mi sembra più un azzardo che altro”. Riuscirà ad approfittarne Jannik Sinner?