Uno svincolato di lusso per la Juventus: due di picche Giuntoli

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Uno svincolato di lusso per la Juventus, il direttore sportivo bianconero continua a non essere convinto dell’operazione. 

Il rischio che l’Europeo cambiasse improvvisamente le carte in tavola c’era eccome. Del resto, era davvero impossibile che le sue qualità potessero passare inosservate in una vetrina così importante, in cui quando si scende in campo lo si fa con i riflettori dei top club europei costantemente puntati addosso.

Uno svincolato di lusso per la Juventus: due di picche Giuntoli
Giuntoli, diesse della Juventus – Juvelive.it (Ansa)

Sono bastate tre apparizioni, a Riccardo Calafiori, per attirare le ricche società della Premier League, con le quali è difficile competere sul mercato. Tra tutte è l’Arsenal quella che sembra aver ormai sbaragliato la concorrenza. Con buona pace della Juventus, che per mesi ha corteggiato il giovane difensore del Bologna cresciuto nella Roma. I Gunners oggi sono disposti a sborsare oltre 50 milioni per accaparrarsi il nuovo “Maldini” (questo il paragone improprio che circola in questi giorni a Londra), facendo ancora più ricco il club felsineo. La Signora, a questo punto, è stata costretta a defilarsi e per la difesa dovrà virare su altri obiettivi. Dopo aver rinforzato il centrocampo con gli arrivi di Douglas Luiz – già ufficiale – e Khephreb Thuram – non ancora – i bianconeri devono intervenire per sistemare il reparto arretrato.

Uno svincolato di lusso per la Juventus, “scartato” Hermoso

Perduto Calafiori, tornano in ballo nomi che negli ultimi tempi erano finiti in soffitta. Come quello di Mario Hermoso, che ha appena lasciato l’Atletico Madrid da svincolato.

Il classe 1995, secondo quanto riportato da Calciomercato.it, è stato proposto più volte dai suoi agenti a Cristiano Giuntoli. Che, però, continua a non essere convinto al 100% del calciatore spagnolo. Hermoso, in realtà, era un pallino dell’ex direttore sportivo bianconero Giovanni Manna, che oggi lavora per il Napoli. Non è da escludere, dunque, che l’iberico possa finire alla corte di Antonio Conte.