Sassuolo-Juventus pagelle: David migliore in campo, nessuna insufficienza

Le pagelle di Sassuolo-Juventus ci parlano di una gara giocata con determinazione dalla squadra di Luciano Spalletti che hanno ritrovato la vittoria dopo il mezzo passo falso contro il Lecce.

Il migliore in campo è stato Jonathan David che ha vinto anche il premio come MVP del match, prestazione di grande spessore tecnico e finalmente il secondo gol in campionato.

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Sassuolo-Juventus pagelle: David migliore in campo, nessuna insufficienza (ANSA) JuveLive.it

Ecco le pagelle di Sassuolo-Juventus:

Di Gregorio 6.5: deve giocare molto con i piedi, far correre la palla e spesso lo fa molto bene anche quando calcia profondo e d’altronde è stato preso proprio per questo. Non deve compiere grandi parate ma quando cala l’attenzione dopo lo 0-3 è molto bravo a tenere alta l’attenzione e a tenersi stretto quel clean sheet che non gli era riuscito contro il Lecce per la rete di Banda. Tre parate niente male, soprattutto quella di Pierini su punizione;

Kalulu 7: sulla destra si scatena anche giocando a quattro, dietro è attentissimo senza compiere nessun tipo di errore dal punto di vista dell’attenzione. Dal suo lato ha Laurientè non uno qualsiasi, uno rapido che però non lo impensierisce mai. Da segnalare, proprio su questo una rincorsa davvero da centometrista come è attento quando si deve buttare dentro e oggi lo fa molto perché nel 4-2-3-1 di sicuro McKennie non è un’ala pura. Da un suo assist teso, studiato in allenamento per le uscite di Muric, nasce l’1-0 su autogol di Muharemovic. Pierino è diventato fondamentale;

Bremer 6.5: al di là della prova non deve compiere grandi interventi, il Sassuolo davanti è inesistente e lui nel primo tempo annienta Thorstvedt che parte da dietro per fare male, quello che stupisce però è la condizione fisica dopo il secondo intervento al ginocchio in un anno. Sembra solido e recuperato anche se i più scaramantici faranno gesti apotropaici dopo aver letto queste righe. Gleison si è ripreso la Juve e i bianconeri non sbagliano più;

Koopmeiners 6: viene riposizionato come centrale di sinistra nella difesa a quattro, al posto dell’infortunato Lloyd Kelly, come faceva a inizio carriera. Gioca una partita senza infamia e senza lode, imposta con un piede educato ma non deve fare molto perché dal suo lato gli avversari sono totalmente assenti. Nonostante questo la sufficienza la porta a casa;

Cambiaso 6.5: dopo l’erroraccio contro il Lecce, che gli era costato un quattro in pagella, cresce e non sbaglia nulla. Nella ripresa si propone come interno quando si allarga Yildiz offrendogli sempre una soluzione e scambia diversi palloni con lui in velocità. Se mantiene l’attenzione è un giocatore fondamentale, ma deve fare molta attenzione perché gli scivoloni sono sempre dietro l’angolo e la Juve non può più permetterselo; (85′ Cabal sv)

Locatelli 7: il capitano gioca con più tranquillità, intelligenza e bravura con Spalletti che gli ha dato sicuramente dei dettami per farlo rendere al massimo. Ruba una quantità di palloni industriali, dimostrando un peso specifico non indifferente e viene da chiedersi se davvero a gennaio i bianconeri abbiano bisogno di prendere un regista, un centrocampista. Riesce un paio di volte a sbrogliare anche situazioni complesse davanti alla difesa, saltando giocatori con eleganza e facendo ripartire la squadra. I lanci stanno arrivando, ci voleva tanto?;

ragazzi juve esultano
Sassuolo-Juventus (ANSA) JuveLive.it

Thuram 6: torna al galoppo e fa bene le due fasi anche se Spalletti per tutta la gara gli chiede di girare la testa, di guardare avanti e prevedere la giocata. Molto spesso è scolastico nella giocata, non sfrutta la sua fisicità nella proposta e non va quasi mai al tiro come gli chiede Spalletti. Solo una volta ci prova nel primo tempo con poca forza e convinzione. Nonostante questo sta crescendo e siamo sicuri che Spalletti riuscirà a far sbocciare di nuovo anche lui;

Yildiz 6.5: ha alzato il livello nelle ultime partite, non ne sbaglia più una, salta l’uomo e gioca rapidamente nello spazio. Nel primo tempo ingaggia una sfida contro Muric che perde anche un po’ per sfortuna. Nella ripresa non si incapunisce più e inizia a giocare più semplice, saltando l’uomo e non cercando il tiro per forza. Lo fa in calando, ma gioca comunque un’ottima partita; (85′ Adzic sv)

Miretti 7: gioca titolare sfruttando l’assenza di Conceicao e lo fa facendo allargare McKennie e indossando la maglia del ruolo perfetto per lui. Si mette dietro David e con lui scambia la palla, diventando un calciatore difficile da gestire per la squadra avversaria, perché non da mai punti di riferimento. Nella ripresa poi, sempre su uno scambio contro il canadese, va dentro e trova un gol che mancava da due anni e che si rivela decisivo, pronto a scacciare i fantasmi del Lecce. Può tornare molto utile davvero; (91′ Zhegrova sv)

McKennie 7: Spalletti lo schiera al posto di Francisco Conceicao largo a destra nel 4-2-3-1 e lui risponde presente ancora una volta nell’ennesima variante della sua stagione. L’uomo ovunque ha sempre forza per andare sia in fase di proposizione che in quella di copertura. Non sbaglia un pallone e non è mai banale, centrale nel progetto Juve e davvero efficace verso il ritorno a una dimensione di grande squadra per i bianconeri; (75′ Joao Mario sv)

David 8: veniva dal punto più basso della sua stagione, difficile già di per sé, e per fare peggio avrebbe dovuto raschiare il fondo con quel rigore tirato con sufficienza e che aveva portato a una shitstorm inaccettabile. Spalletti gli dà fiducia e la squadra ha fatto scudo su di lui, Johnny risponde con personalità, voglia e grande grinta. Nel primo tempo è anche un po’ timido, ma entra nell’azione del gol uscendo a sporcare palla per Kalulu che poi crossa e becca il jolly autogol. Gioca da trequartista, venendo fuori e aprendo un’infinità di palle sulle corsie esterne. Nella ripresa parte bene poi si spenge un po’, sembra pronto a uscire per Openda e poi si accende all’improvviso. Prima serve un assist da campione a Miretti mettendolo a porta spalancata, poi sigla il gol dello 0-3 viene abbracciato da tutti, compreso Spalletti, e dimostra che le reti le sa fare anche lui. La Juventus ha ritrovato il suo bomber e con lui giocano tutti meglio; (75′ Openda sv)

All.Spalletti 9: in poco più di due mesi ha ricostruito una squadra dove negli ultimi cinque anni non c’erano riusciti Tudor, Motta, Pirlo e persino Allegri. I suoi giocano bene e portano a casa risultati, nelle ultime dieci partite ha fatto 8 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta facendo tornare a sognare i tifosi come non accadeva da quando c’era Cristiano Ronaldo. Tanti calciatori sembrano totalmente rigenerati, giocatori che prima di lui venivano considerati bidoni da cedere e fallimenti della dirigenza. Ora davvero si può tornare ad alti livelli, senza mai perdere l’umiltà.

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