Giampiero Ventura
Giampiero Ventura © Getty Images

L’Apocalisse per la Nazionale italiana è arrivata. A distanza di 60 anni, l’Italia fallisce la qualificazione al Mondiale e sarà ora costretta a ripartire da zero per ricostruire e ridare credibilità al proprio movimento. Quella con la Svezia è stata solo l’ennesima conferma di un giocattolo già rotto da tempo. L’acceso confronto tra De Rossi e lo staff tecnico azzurro, per esempio, sta a dimostrare la netta spaccatura degli ultimi giorni tra giocatori e allenatore. Secondo quanto riportato da ‘Sky Sport’, sarebbero diversi i retroscena antecedenti a Italia-Svezia. In primis, Ventura non si è dimesso ieri, non si dimetterà oggi e non lo farà nemmeno domani quando ci sarà la riunione in Figc. Il c.t. sarà infatti licenziato dalla Federcalcio. Ci sarebbero circa 700mila euro in ballo (quanto manca di stipendio fino alla fine di giugno), cifra a cui Ventura non vorrebbe rinunciare. Queste le indiscrezioni riportate da ‘Sky Sport’.

Juventus, Ventura avrebbe minacciato le dimissioni prima di Italia-Svezia

Molto sarebbe successo anche ad Appiano Gentile durante la riunione tecnica successiva alla sconfitta della gara d’andata. Ventura avrebbe infatti minacciato di dimettersi dopo che alcuni giocatori avevano provato a spiegare al c.t. in che modo la squadra doveva affrontare la partita di ritorno con la Svezia. A quel punto l’allenatore ex Torino sarebbe impazzito di rabbia minacciando l’addio. L’ultimo clamoroso retroscena, riportato da ‘Sky’, riguarderebbe invece la presenza di una “talpa” all’interno dello staff tecnico azzurro. Il fatto che le scelte di Ventura siano state svelate così presto (il 3-5-2, Jorginho, Florenzi e Gabbiadini titolari) avrebbe creato più di qualche dubbio nel tecnico. Durante il pranzo prima della sfida di San Siro, Ventura avrebbe dunque chiesto ai componenti del suo staff chi fosse la talpa per le notizie fuoriuscite. Fatto, questo, che avrebbe messo in difficoltà l’intero staff: un ‘scegliete me o i giocatori’. Retroscena questi che, se realmente accaduti, sottolineano ancor di più l’insanabile frattura tra allenatore e giocatori. È in questa polveriera che il capitano della Juventus Buffon, Barzagli, De Rossi e con ogni probabilità Chiellini hanno detto addio alla Nazionale.