Cristiano Ronaldo, Juventus

Lazio Juventus è il simbolo che questa squadra può fare davvero la storia. I bianconeri hanno sofferto tantissimo, giocando la peggiore partita della loro stagione e comunque hanno vinto. La squadra di Massimiliano Allegri esce dallo Stadio Olimpico con la consapevolezza che, almeno in Italia, può fare quello che vuole e quando vuole.

Lazio Juventus 1-2, questa squadra può fare la storia!

La squadra di Simone Inzaghi ha dominato in lungo e in largo, mettendo la Juve nella sua area di rigore per tutto il primo tempo. Nonostante questo Allegri e i ragazzi sono riusciti ad andare all’intervallo sullo 0-0, merito anche di uno strepitoso Szczesny mai così bravo come oggi. La difesa aveva ballato anche per un infortunio alla caviglia destra di Leonardo Bonucci. Il centrale era calato di condizione e stringendo i denti era stato bravo a tenere alta la testa, soffrendo molto la forza fisica di Immobile. Titanico era stato anche Daniele Rugani, bravo a deviare sul fondo un gol fatto di Immobile stesso.

Nella ripresa la squadra di Allegri era partita molto forte con Douglas Costa e Alex Sandro che sfondavano bene sulla destra, mettendo in seria apprensione Marco Parolo e Senad Lulic. Nonostante questo la Lazio si affaccia pericolosamente un paio di volte con Luis Alberto che da fuori è davvero molto pericoloso. Proprio quando la Juventus sembra essersi finalmente svegliata dal torpore del primo tempo arriva il gol della Lazio. Luis Alberto all’ora di gioco mette dentro un pallone teso, Ronaldo salta e non la tocca ed Emre Can la devia nella sua porta per un clamoroso autogol.

Sette vite come i gatti

Quello che avrebbe distrutto chiunque ha reso la Juventus più forte, che ci ha messo una decina di minuti a rialzarsi e ha rischiato anche di andare sotto un’altra volta con un Immobile affamato che si mangia un gol grande come una casa. Al minuto 74 Alex Sandro serve una palla sulla corsia sinistra per Federico Bernardeschi che si invola e supera Bastos, fino a quel momento impeccabile e in grado di arginare sempre Douglas Costa e Cristiano Ronaldo. L’ex Fiorentina la mette al centro per l’accorrente Paulo Dybala che calcia violento e trova i guantoni di Strakosha, Joao Cancelo arriva e la mette dentro con il piattone.

I bianconeri pareggiano e proprio allora decidono di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Nonostante questo la squadra di Inzaghi con Berisha e Caicedo al posto di Luis Alberto e Immobile non molla e prova a ripartire cercando di fare male ai suoi avversari. La Juventus però ha sette vite come i gatti e non muore mai. Ancora una volta Bernardeschi si propone in area di rigore, su filtrante di Cristiano Ronaldo, e Joao Cancelo si fa atterrare al centro da Senad Lulic. E’ rigore e sul dischetto si presenta Cr7, una settimana dopo l’errore fatto contro il Chievo Verona proprio dagli 11 metri. Stavolta però non sbaglia e regala i tre punti.

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