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Calciomercato Juventus, Dybala: «Ero vicino alla cessione»

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:31

Di Calciomercato Juventus se ne parla anche al passato. A rivelare come in estate fosse stato vicino alla cessione è stato Paulo Dybala.

dybala juventus rinnovo
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La “Joya”, per la felicità dei tifosi bianconeri, alla fine è rimasto a Torino ma dopo l’arrivo di Sarri si pensava davvero che potesse cambiare aria. E invece adesso è uno dei protagonisti della cavalcata della Juventus, con 11 gol e 10 assist in stagione, partner ideale di Cristiano Ronaldo.

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«Ero vicino alla partenza – ha detto Dybala in una intervista rilasciata al Guardian – questa era l’intenzione del club e lo sapevo. Fino all’ultimo minuto sono rimasto in attesa». Che ha trovato in Sarri l’uomo giusto per rilanciarlo: «Mi ha aiutato. Voleva che restassi, cosa che mi ha dato la forza quando non sapevamo cosa sarebbe successo. Sapevo che poteva aiutarmi a tirar fuori il meglio da me stesso».

Calciomercato Juventus, un futuro da scrivere per Dybala
Oggi Dybala è tornato a brillare con la maglia della Juve, ma il suo futuro dove sarà? Ci sarà tempo per decidere. «Mi restano due anni di contratto. Non è poco ma non è neanche tanto. Vedremo quali saranno i piani della società, se mi vorrà ancora qui o meno. Questa è una decisione che il club deve prendere. È difficile sapere perché le cose cambiano in un secondo» ha detto ancora l’attaccante nell’intervista.

Dybala comunque è entusiasta della sua esperienza juventina, giunta al quinto anno. «Eppure mi sembra di essere arrivato ieri – ha detto ancora – se tutto va bene mi restano da giocare ancora 10 anni ma è andato tutto così veloce. Sono fortunato a far parte di una squadra che punta sul possesso e dove tutti sono tecnicamente bravi. Così le occasioni a tua disposizione sono tante. A volte incontri allenatori che ti danno libertà. Per gli attaccanti è la cosa migliore che possa accadere e cerco ancora di giocare come sempre, con la palla. Non dovremmo mai dimenticare che anche questo è un gioco e che quando eravamo piccoli giocavamo per divertimento. È così che abbiamo iniziato. Tutti abbiamo un bambino dentro di noi e non dovremmo mai lasciarlo fuori».

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