Juventus con la difesa a tre: col ritorno di Chiellini perché non provare?

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La Juventus non sta vivendo uno dei momenti più favorevoli degli ultimi anni. La sconfitta patita contro il Verona e i successi di Inter e Lazio hanno davvero riaperto i giochi per lo scudetto. Mai come adesso il primo posto è in pericolo per Ronaldo e compagni.

buffon e chiellini
buffon e chiellini

Che sono chiamati ad un pronto riscatto già giovedì sera in Coppa Italia contro il Milan. Sulla graticola dei tifosi è finito anche mister Sarri, reo di non essere riuscito finora a dare la sua impronta di gioco alla squadra bianconera. Anche perché finora non è stato definito nemmeno il modulo principale. Meglio una Juve con il trequartista o con il tridente offensivo?

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Inter e Lazio vincono con il 3-5-2

Le avversarie per il titolo, ovvero Inter e Lazio, hanno invece un piano tattico ben definito, in base al quale hanno anche orientato le loro scelte di mercato. Sia Conte che Inzaghi schierano le loro squadre con il 3-5-2, sfruttando le qualità dei loro attaccanti ma anche il grande lavoro fatto dagli esterni. Proprio quel modulo con il quale la Juventus ha giocato per anni sotto la gestione Allegri.

Juventus, può tornare la difesa a tre?

Nello scorso mese di settembre, quando la Juve era alle prese con l’emergenza terzini, Sarri ha comunque escluso l’utilizzo di una difesa a tre. E in generale nel corso delle ultime stagioni ha sempre preferito giocare a quattro dietro. Una Juventus con tre difensori centrali dunque è una ipotesi da scartare, o almeno così pare.

Una ipotesi di formazione di Juventus con il 3-5-2

Il ritorno di Chiellini, che a breve sarà disponibile dopo il grave infortunio, però stuzzica la fantasia. E così ipotizziamo una Juve con un terzetto difensivo formato da De Ligt-Bonucci-Chiellini e le due corsie laterali occupate dagli instancabili Cuadrado e Alex Sandro. A centrocampo con Pjanic in regia potrebbero giocare sia Rabiot (o Matuidi) che Ramsey, con quest’ultimo che avrebbe licenza di attaccare gli spazi dietro Ronaldo e uno tra Dybala e Higuain. Sulla carta è facile cambiare in poco tempo, sul campo meno. Ed è per questo motivo che è difficile pensare che la Juve possa cambiare modulo in corsa.