Tommasi: «Come pensare di potersi allenare ora? Fanno come col Titanic»

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Il presidente dell’AIC Damiano Tommasi tuona contro i presidenti della Serie A: «Qua si continua a suonare mentre la nave sta affondando».

Tommasi ©Getty
Damiano Tommasi ©Getty

Damiano Tommasi oggi ha rilasciato più interviste facendo sentire la propria voce. Il rappresentante dell’Assocalciatori ha tuonato contro i presidenti della Serie A. Alcuni come Lotito vorrebbero tornare subito alle attività di training. Cosa che non è possibile considerando l’esplosione dei casi di Coronavirus. Oggetto del contendere sono l’interruzione delle partite, prima ancora le porte chiuse, e ora la ripresa degli allenamenti: «Sono come i musicisti del Titanic – dice -. Continuano a suonare mentre la nave affondava. Se non si capisce che la situazione è seria…».

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Tommasi e la ripresa degli allenamenti

Dalle colonne di Tuttosport, Tommasi ha poi fatto il punto su allenamenti e taglio degli stipendi. «Chi pensa di avvantaggiarsi facendo allenare i suoi tesserati, non so cosa abbia in mente – dice – . Lo dico senza voler fare polemiche perché questo non è il momento delle polemiche. Allenarsi ora, due mesi prima della ripresa del campionato, però non ha senso. Ed è pure pericoloso. In Spagna ci sono decine di giocatori positivi, mentre in Italia magari non tutti hanno fatto il test e ci sono più asintomatici di quelli che si pensa. La curva dei contagi adesso non dà tregua. Pensiamo a stare in casa. Tutti, nessuno escluso. Il taglio degli stipendi? Non sappiamo che vogliono proporre. In Lega Pro quasi tutti prendono il minimo federale di 30mila euro».