Agnelli vs Lotito, ora è scontro sulla ripresa degli allenamenti

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Agnelli vs Lotito: è ancora scontro tra il presidente della Juventus e quello della Lazio. Il duello ora riguarda la ripresa degli allenamenti.

Agnelli vs Lotito

È sempre Juventus contro Lazio. È sempre Lotito contro Agnelli. E dalla parte del patron bianconero c’è l’ad dell’Inter, ex dirigente dei piemontesi, Beppe Marotta. Insomma, un duello che riguarda le tre società che guidano il nostro campionato. Il motivo del contendere è, come riportato da ‘Il Messaggero’, la ripresa degli allenamenti. Il tutto è legato al prossimo Dpcm, che molto probabilmente prorogherà la chiusura fino al 3 maggio. Ci potrebbe essere però uno spiraglio per alcune imprese di riaprire i battenti, sempre nel rispetto delle regole. La data dovrebbe essere quella del 27 aprile. Dubbi e ipotesi, che si riflettono anche sul mondo del calcio.

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Lotito vs Agnelli, nel duello può intervenire il Governo

Oggi il presidente della Figc Gravina dovrebbe parlare con il Ministro dello Sport Spadafora. Qualcuno spera in un’apertura agli allenamenti singoli e ai test sierologici dal 14 aprile, ma le sensazioni nono sembrerebbero andare in questa direzione. Ma ecco che le due fronde che si sono creato nella Lega Serie A si sarebbero affrontate sul neutro di Palazzo Chigi, muovendo tutte le pedine a disposizione per cercare di forzare la mano in un senso o nell’altro. Tra i più attivi ci sarebbe stato Marotta. La data per cui si starebbe battendo il dirigente dell’Inter dovrebbe essere quella del 4 maggio, ossia la stessa che dovrebbe far vedere la luce anche ai normali cittadini.

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Insomma, un alleato importante per Agnelli. Un’alleanza che dipenderebbe, oltre che dagli interessi dell’Eca per la Superlega, dal fatto che entrambi i club devono fronteggiare l’assenza di svariati giocatori partiti prima del lockdown totale. Questi dovrebbero tornare dopo Pasqua, ma saranno costretti a fare 14 giorni di quarantena. Insomma, non avrebbe senso per i nerazzurri e i bianconeri allenarsi senza i migliori. E dalla loro parte ci sarebbero anche i vari Cairo, Ferrero, Preziosi, Cellino, che addirittura non vorrebbero proprio ripartire. A contrapporsi a tutto questo, come ormai è cosa nota, c’ è Lotito. Il patron della Lazio, per tutta la giornata di ieri, avrebbe fatto un pressing incessante a Palazzo Chigi per cercare di far allentare la morsa sugli allenamenti. “Il calcio è il primo veicolo per far dare un’idea di normalità al paese“, avrebbe detto il numero uno biancoceleste. A rincarare la dose il suo portavoce Diaconale: “Ci sono alcune squadre che hanno permesso ai propri giocatori di allontanarsi dall’Italia. È lecito immaginare che a favorire questi permessi abbia pesato anche la convinzione che il campionato andava considerato ormai concluso? È troppo auspicare che il governo non venga influenzato dalla pressione dei tifosi juventini per una “eguaglianza dei punti di ripartenza”, che però rappresenterebbe una ingiusta penalizzazione per chi ha avuto un comportamento virtuoso“. Insomma, le polemiche sono destinate a non finire.