Ramsey: «Quando chiama la Juventus non si può rifiutare»

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Si è preso la Juventus settimana dopo settimana, consapevole del suo talento ma anche della difficoltà della serie A, che a livello tattico è nettamente più complicata di tanti altri tornei europei. Eppure Aaron Ramsey può definire senz’altro positiva la sua prima stagione italiana.

Aaron Ramsey
Aaron Ramsey

Il gallese è un centrocampista moderno, di quelli che sanno fare bene tutto. Sarri lo ha utilizzato in primo luogo come trequartista, pur non avendo forse delle caratteristiche adatte per svolgere quel ruolo. Molto meglio vederlo in campo come mezzala, posizione in campo che gli permette di sganciarsi con frequenza e di essere pericoloso in zona gol con i suoi inserimenti.

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Quella, sì, pare essere la sua zolla giusta. Ramsey è stato protagonista di “Foot Truck” insieme a Szczesny e al giornalista polacco Wisniowski in una puntata che sarà on line oggi e della quale la Gazzetta dello Sport ha anticipato alcune battute.

«La Juve è una grande società, una delle top al mondo. Quando chiama, è difficile rifiutare. Io poi volevo uscire dalla mia comfort zone». Queste le parole del giocatore gallese, che come detto non ha avuto subito un impatto devastante con il campionato italiano. Del resto, come lui ha sottolineato «La Premier è molto diversa dalla A, si gioca da area ad area. La A è molto più tattica». Parole che hanno trovato d’accordo anche il portiere polacco, suo compagno di squadra, che ha aggiunto «È come gli scacchi, ma molto più interessante…».