Sconcerti: «Pirlo non è Zidane. Ronaldo non è diventato juventino»

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Il noto giornalista Mario Sconcerti si espone sull’ingaggio di Pirlo alla Juventus e critica alcune operazioni fatte dai bianconeri nell’ultimo periodo.

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Mario Sconcerti (Getty Images)

«Non credo si debba parlare di coraggio. Quella di Pirlo è una pura mossa in stile Juventus. Facci caso: non si sta più parlando del fallimento tecnico. Il coraggio viene sempre della paura. C’era la paura che la società venisse investita da un ciclone. L’arrivo di Pirlo in panchina ha spostato l’attenzione». Così Mario Sconcerti commenta su calciomercato.com la scelta di Andrea Agnelli. «Non ne sappiamo nulla – aggiunge -. Non ha mai allenato. Sappiamo che aveva detto nella sua autobiografia  che non avrebbe fatto l’allenatore. Ma la gente cambia idea, ed è lecito che sia così. Non l’ho mai visto incazzato, per esempio. Non vedo la traccia di fanatismo. Non ha il carisma di Zidane, o di Guardiola, ma magari mi sbaglio io».

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Sconcerti e Cristiano Ronaldo

Ronaldo
Cristiano Ronaldo, Juventus (Getty Images)

Sconcerti parla anche di calciomercato Juventus e di Cristiano Ronaldo. «Ho l’impressione che non sia mai diventato juventino fino in fondo. Ci sono giocatori che si reinventano l’anima, lui no, è solista anche in questo. Vorrei sapere – mi riferisco a Cristiano – quando e con chi è scattata la scintilla. Pjanic? Che senso ha venderlo ad un mese e mezzo dalla Champions? Dovevano metterlo a bilancio il 30 giugno, si tratta di una chiara ragione di tipo economico che però non ha fatto il bene della squadra».