Juventus, la decisione dell’ECA: 9 club sono riammessi

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La Juventus continua a far parlare di sè non solo in chiave calciomercato o campionato. E’ arrivata infatti una decisione dell’ECA che interessa anche i bianconeri.

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Andrea Agnelli @Getty images

L’ECA, è bene ricordarlo, è l’organismo che rappresenta le società calcistiche a livello europeo ed è chiamato a proteggere e promuovere il calcio dei club europei. L’ideazione della Super Lega aveva creato un vero e proprio sconquasso, poi c’è stato il dietrofront di tanti top club per i quali è stata presa una decisione proprio nella giornata odierna. “A seguito della ricezione da parte dell’ECA di richieste specifiche che chiedevano al Consiglio dell’ECA di prendere in considerazione il ritiro delle loro precedenti richieste di dimissioni dell’aprile 2021, il Comitato Esecutivo dell’ECA ha concordato che i seguenti club manterranno la loro adesione ordinaria all’ECA per l’attuale ciclo di adesione all’ECA 2019-23: AC Milan, Arsenal FC, Chelsea FC, Club Atlético de Madrid, FC Internazionale Milano, Liverpool FC, Manchester City FC, Manchester United FC e Tottenham Hotspur FCsi legge nella nota.

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La Juventus continua a rimanere fuori dall’ECA

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La Juventus dunque rimane fuori dall’ECA, insieme al Barcellona e al Real Madrid, ovvero gli altri due club che continuano a credere nell’ipotesi Super Lega. “Nella sua decisione, e dopo un esauriente processo di reimpegno da parte dei Club e rivalutazione da parte dell’ECA negli ultimi mesi, il Consiglio Direttivo dell’ECA ha preso in considerazione il riconoscimento da parte dei Club che il cosiddetto progetto European Super League (“Progetto ESL”) non era nell’interesse della più ampia comunità calcistica e le loro decisioni comunicate pubblicamente di abbandonare completamente il progetto ESL. Il consiglio dell’ECA ha anche riconosciuto la volontà dichiarata dei club di impegnarsi attivamente con l’ECA nella sua missione collettiva di sviluppare il calcio europeo per club, nell’interesse aperto e trasparente di tutti, non di pochi. – si legge ancora – Questa decisione del consiglio di amministrazione dell’ECA segna la fine di un episodio deplorevole e turbolento per il calcio europeo e si allinea con l’obiettivo incessante dell’ECA di rafforzare l’unità nel calcio europeo”.