Allegri, due le strade. Ma la Juve deve scalare l’Everest o il K2

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Allegri è in grande difficoltà e il ritorno alla Juventus si sta dimostrando più complicato del previsto. Senza sudamericani strada dura.

Juventus
Massimiliano Allegri ©Getty Images

Oggi alle 12 Max Allegri comunicherà che i sudamericani non saranno convocati per Napoli-Juventus. Come suo costume, pertanto, procederà poi a dare a grandi linee la formazione che giocherà al Maradona contro il temibile team spallettiano. Quello sì al completo. Secondo la Gazzetta dello Sport ora c’è da lavorare su un sistema. Come il 3-5-2 di Conte e Inzaghi, il 4-3-3 di Pioli, il 3-4-1-2 di Gasperini, il 4-3-3 di Sarri. Non nel senso di bieca tattica: oltre i numeri ci sono uomini e idee. Ma nel senso di progetto, di coordinate precise. Le variazioni sul tema sono indispensabili – soprattutto da uno come Allegri che ha vinto tante partite con letture dalla panchina – ma non possono diventare la regola.

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Allegri e il modulo tattico

Dybala @Getty Images

Ora c’è un laterale sinistro (Kean) che non fatica come Chiesa e Kulusevski sulla fascia opposta e può proporsi da centravanti. C’è Dybala che ha dato quei segni di “trequartismo” assenti da tempo. Si può ripensare alla formula dei “fantastici quattro” finalista di Champions nel 2017. Un 4-2-3-1 un po’ invecchiato dietro, ma con più soluzioni davanti. Si intravedono Khedira (Loca) e Mandzukic (Kean), manca Pjanic. E’ un ruolo che — con molti forse — potrebbe recuperare alla causa anche Arthur. Dall’Ital-Juve alla Juve-nazionale, perché no.