Allegri e il calciomercato, la Juventus scopre quanto è dura cambiare

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Agnelli ha fatto sottoscrivere quattro anni di contratto a Max Allegri chiedendogli di ricostruire un nuovo ciclo. La rivoluzione non si fa in due settimane.

La Juventus finisca e concreta a cui Allegri aveva abituato tutti non esiste più. Inutile girarci attorno. Quel tipo di Vecchia Signora era fatta da campioni veri, molti scesi in terra da altri pianeti. A partire da Gigi Buffon che ora gioca in B con il Parma. Scelta dirigenziale, condivisa con Max anche quella di lasciar andare Donnarumma a Parigi. Tuttavia, come scrive la Gazzetta dello Sport oggi, il cambiamento è troppo complesso per compiersi in due settimane e in fondo il caos di queste ore nasce da lontano. Nasce da scelte di mercato sbagliate che hanno portato un vortice di acquisti e cessioni. Una ventina di calciatori arrivati a Torino in tre estati, come una nuova squadra trasferita alla Continassa.

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Allegri e i mercati (precedenti) sbagliati

Calciomercato Juventus

De Ligt, Danilo, Ramsey e Rabiot sono arrivati nell’anno di Sarri. Arthur, Kulusevski, McKennie, Morata e Chiesa si sono aggiunti nell’estate di Pirlo. Della vecchia Juve di Allegri non è rimasta traccia, per nomi e spirito. Khedira e Mandzukic hanno smesso, Matuidi pensa a una nuova vita negli Stati Uniti, Pjanic veste il bianconero sbagliato e Ronaldo… beh, di Ronaldo si sa tutto. Il carattere di questa squadra così è tutto da costruire e le leadership da assegnare, almeno da metà campo in su. Szczesny è un problema, e questo si è capito, ma anche De Ligt è chiamato a un passo avanti, Rabiot deve dimostrare di essere il giocatore importante che Max ha in testa. Alex Sandro deve trovare prestazioni almeno paragonabili a quelle dei suoi primi mesi con Max.