Tacchinardi: «Mi fido di Max, ma la crescita della Juventus è faticosa»

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Alessio Tacchinardi analizza il momento delicato della Juventus: «Servono il miglior Chiesa e la miglior stagione della carriera di Dybala».

alessio tacchinardi
alessio tacchinardi

Alessio Tacchinardi a Torino ha vinto cinque scudetti. Lo ha fatto in alcuni dominando, altri invece in volata. Sa come svoltano le stagioni e come si costruiscono i titoli. Ne ha parlato questa mattina in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, spiegando come abbia fiducia totale in Massimiliano Allegri. «Ogni volta che lo sento parlare di numeri e di tabelle io mi fido – dice -. Non so se era un genio in matematica, ma sembra che abbia un microchip nella testa. Se lui dice “vedremo a febbraio”, sarà così. Tornerà sicuramente in alto, poi bisognerà vedere se riuscirà a restarci, perché la crescita di alcuni giocatori mi sembra più faticosa del previsto».

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Tacchinardi e lo scudetto di Allegri

Juventus
Allegri ©Getty Images

Tacchinardi dice la sua sulla corsa scudetto. «Cosa serve per il titolo? Il miglior Chiesa e la miglior stagione della carriera di Dybala. Non basta un’annata di Paulo da 6,5, serve da 10. Se il motore va a pieni giri è un giocatore come ce ne sono pochi. Quando è in palla fa un altro sport, rispetto agli altri. Con due marce in meno è un altro discorso. Nelle interviste mi sembra molto più “sgombro” da Ronaldo e pronto non solo a dire “ora tocca a me”, ma anche a passare ai fatti. È il suo momento. La Juve vuole dargli le chiavi e lui vuole prenderle: però devi curarti 24 ore al giorno, quando inizi ad avere infortuni».