Juventus, “silenziati” i tifosi: cosa sta succedendo su Twitter

0
54

Juventus, la decisione ha spiazzato gli utenti del noto social network. E c’è un possibile collegamento con l’inchiesta sulle presunte plusvalenze fittizie.

Tra poco meno di un’ora la Juventus scenderà in campo all’Allianz Stadium per affrontare una partita molto delicata contro l’Atalanta. In palio, per i bianconeri, tre punti che possono significare parecchio in ottica quarto posto. In secondo luogo c’è l’urgenza di riscattare la brutta sconfitta di Londra contro il Chelsea: un pesantissimo 4-0 che, oltre a complicare la corsa al primato nel girone di Champions League, ha certificato la distanza – ancora cospicua – che intercorre in questo momento tra la Vecchia Signora e le altre big d’Europa.

Juventus Agnelli Bilanci ©Lapresse

E poi Massimiliano Allegri vuole dare continuità alle due vittorie di fila contro Fiorentina e Lazio per accorciare proprio sui bergamaschi. Non sarà facile perché l’Atalanta è ormai una realtà consolidata del nostro campionato ed è reduce da un periodo molto positivo. È rimasta imbattuta nelle ultime partite, in cui ha trovato molto spesso la via del gol.

Leggi anche: Formazioni ufficiali Juventus-Atalanta | Colpo di scena in attacco

Juventus, la società ha deciso di “bloccare” i commenti

Il clima attorno a Dybala e compagni, tuttavia, non può essere quello solito. Non dopo le notizie che sono arrivate ieri in tarda serata e che hanno gettato nel caos la società bianconera. Il riferimento è ovviamente all’inchiesta sulle presunte plusvalenze fittizie che coinvolgerebbero, tra gli altri, il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’ex diretto sportivo Fabio Paratici, oggi al Tottenham. Forse anche per questo motivo il social media manager della Juventus ha deciso di “silenziare” i commenti su Twitter.

Pochi minuti fa, infatti, sotto il post riguardante i convocati di Massimiliano Allegri non era possibile accedere all’apposito spazio per lasciare la propria opinione, come invece avviene di solito. Una scelta drastica, probabilmente per preservare l’immagine societaria in un momento così delicato.