Juventus-Napoli, l’Asl e lo spettro di un nuovo rinvio | Bordata clamorosa

0
42

Juventus-Napoli, spettro di un nuovo rinvio? Ecco la presa di posizione del giornalista Marchello Chirico. Una bordata clamorosa

Alla ripresa del campionato, fissata per il prossimo 6 gennaio, la Juventus sarà impegnata in casa contro il Napoli. Una delle partite che, la passata stagione, è stata maggiormente discussa e al centro di polemiche importanti. Alla fine venne rigiocata, dopo che la squadra azzurra era stata bloccata dall’Asl napoletana. E la sensazione – dopo i fatti di Udinese-Salernitana – secondo quanto scritto su Il Bianconero dal giornalista e opinionista di /Gold, Marcello Chirico, è che la situazione si potrebbe anche ripetere all’inizio del nuovo anno.

Juventus-Napoli
Fabian Ruiz, ieri è stata riscontrata la sua positività al Covid ©️LaPresse

“Ci risiamo? L’impressione è proprio questa, che la stiano apparecchiando di nuovo. Chi? Le Asl partenopee“. Il riferimento è anche a quanto sta accadendo nel basket campano, con squadre fermate per uno o due positivi al Covid. “Se oltre a Insigne, da qui a fine mese dovessero aggiungersi altri casi, sarebbe davvero da andarsi a giocare dal tabaccaio il rinvio della partita”, ha scritto il giornalista. Poi è anche arrivata la positività di Fabia Ruiz.

LEGGI ANCHE: Calciomercato Juventus, rottura nello spogliatoio: destinazione decisa

Juventus-Napoli, spettro rinvio

Dirigenza Juventus (Getty)

Ovviamente c’è anche un altro motivo che ha spinto Chirico a scrivere in questo modo. Ed è relativo al fatto che gli azzurri, il prossimo mese, avranno anche tantissime assenze per la Coppa d’Africa: mancheranno infatti Koulibaly, Osimhen, Anguissa e Ounas, oltre allo squalificato Mario Rui. Insomma, all’Allianz, si potrebbe presentare un Napoli clamorosamente incerottato per le assenze dovute al Covid ma anche per la manifestazione africana.

Infine, c’è anche un attacco frontale:  “L’Asl potrebbe di nuovo fungere da 118 per l’emergenza, sfruttando come la scorsa volta il protocollo anti-Covid. In teoria per far rinviare una partita servono almeno 8 casi di positività in una delle due rose, sempre che non intervenga l’Asl. All’andata la Juventus scese al Maradona priva di tutti i sudamericani, rientrati in ritardo alla Continassa. Nessuno chiese rinvii. La partita si giocò e il Napoli la vinse. Senza recriminazioni da parte di chicchessia”.