Ceferin ne ha combinata un’altra, aveva ragione Agnelli: svolta storica UFFICIALE

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Ufficiale la svolta storica, ecco cosa cambierà in dettaglio. Tutti gli aggiornamenti sul caso relativo a Ceferin.

Il mondo del calcio europeo è stato scosso dalla notizia che Aleksander Čeferin, il presidente in carica della UEFA, non si candiderà per un terzo mandato alla guida dell’organizzazione continentale. La decisione è stata resa pubblica durante il Congresso UEFA a Parigi, dove sono state approvate importanti modifiche allo statuto dell’organizzazione.

Ceferin demolito
Ceferin  (Foto ANSA) juvelive.it

Le modifiche allo statuto sono state votate favorevolmente da 50 delle federazioni presenti, con un solo voto contrario proveniente dal CEO della Football Association inglese, Mark Bullingham, e un astenuto, rappresentato dall’Ucraina. Precedentemente, la federcalcio inglese insieme a quelle di Islanda e Norvegia si erano opposte alla richiesta dell’UEFA di votare in blocco tutte le modifiche statutarie, che hanno interessato diversi aspetti.

Ceferin cambia lo statuto Uefa: i dettagli

Una delle modifiche più significative riguardava la regola sui mandati, che avrebbe potenzialmente permesso a Čeferin di ricandidarsi nel 2027 e, quindi, rimanere alla presidenza dell’UEFA fino al 2031. Tuttavia, secondo una nuova interpretazione dell’articolo, il limite di dodici anni sarebbe valido solo per coloro che si candidano dopo l’entrata in vigore della regola, e non per coloro che sono stati eletti prima, come nel caso di Čeferin. Nonostante questa opportunità, Čeferin ha sorpreso tutti confermando di aver preso la decisione sei mesi fa di non ricandidarsi nel 2027. Questo annuncio mette ufficialmente fine alle speculazioni sul futuro del presidente della UEFA e apre la strada a una nuova leadership all’interno dell’organizzazione.

La decisione di Čeferin di non cercare un terzo mandato alla presidenza dell’UEFA lascia spazio per una nuova era nel calcio europeo, con la necessità di individuare un successore adatto che possa guidare l’organizzazione attraverso le sfide e le opportunità dei prossimi anni.