Ha fatto impazzire la Juventus, colpo da sogno Giuntoli: “Fuori contesto”

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Il big della Serie A ha stregato la Juventus: Giuntoli lavora al super colpo per l’estate, arriva il commento in diretta

Cristiano Giuntoli perderà il suo braccio destro Giovanni Manna, diretto a Napoli, ma questo non cambierà il suo programma di mercato per rinforzare la Juventus.

Giuntoli, tutto su Koopmeiners
Cristano Giuntoli LaPresse

Uno dei crucci del Football director bianconero è il big dell’Atalanta Teun Koopmeiners, già nel suo radar dai tempi di Napoli e adesso ancor di più alla Juve. Per ruolo e caratteristiche prenderebbe il posto d Adrien Rabiot, in scadenza e ancora in stand-by per il rinnovo. In realtà, però, la dirigenza bianconera vorrebbe inserirlo senza dover necessariamente perdere un big in quella zona di campo. Durante la trasmissione Juventibus su Youtube, il giornalista Luca Momblano ha parlato della possibilità che Teun Koopmeiners approdi a Torino nella prossima stagione, dando anche un giudizio complessivo sul valore del calciatore.

Juventus, Koopmeiners in cima alla lista: “E’ forte a prescindere dal contesto”

Da tempo Giuntoli ha nel mirino il centrocampista classe 1998 dell’Atalanta. Il mancino olandese è senza dubbio uno dei volti di questa Serie A e l’uomo chiave della squadra di Gasperini.

Koopmeiners calciomercato Juventus
Teun Koopmeiners LaPresse

Con 13 gol stagionali e 4 assist è il secondo centrocampista più prolifico nei top 5 campionati europei; solo Jude Bellingham con 16 reti in Liga è più avanti di lui. Tra i centrocampisti, con 11 reti, è il capocannoniere della Serie A davanti a Calhanoglu (9) e il trio azzurro Bonaventura, Pellegrini, Colpani che ne hanno totalizzate 7. Di seguito le parole del giornalista sul centrocampista dell’Atalanta: “Koopmeiners è un ottimo giocatore. Mi sembra chiaro che non sia un giocatore di contesto. Rispetto ad altri giocatori che sono frutto del lavoro di Gasperini e del sistema Atalanta, Koopmeiners mi sembra molto meno su questa linea, ma più un giocatore forte a prescindere da contesto.

La dimostrazione l’ha data a Torino, sapendo che la Juventus lo voleva, e segna due gol. Ha dimostrato di gestire anche la pressione e quindi personalità e questo mi ha colpito. Se poi pensiamo a Koopmeiners come il faro del centrocampo non credo sia lui, perché non è un organizzatore di gioco. E’ un giocatore da 30, 40 palloni a partita ma giocati bene”.