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Real Madrid-Juventus, dando un occhio alle difese i bianconeri si lasciano preferire. Ma il 3-0 dell’andata lascia poco spazio ai calcoli.

In Real Madrid-Juventus di stasera i bianconeri scenderanno in campo senza pensare al 3-0 incassato allo Stadium all’andata. Bisognerà giocare con la testa sgombra da condizionamenti e senza paura. La Juventus sa che sarà difficile ma il viaggio in Spagna non dovrà risultare vano, a prescindere dal risultato. Conterà l’atteggiamento e sarà importante ottenere in ogni caso una prova di carattere. Ad ogni modo non mancano dei fattori e dei dati statistici a sostegno della ‘remuntada’ bianconera, sulla falsariga di quanto fatto ieri sera dalla Roma contro il Barcellona. Il Real Madrid infatti è attualmente al quarto posto nella Liga spagnola, alle spalle dello stesso Barcellona, dell’Atletico ed anche del Valencia. A riprova del fatto che spesso in questa stagione ha difettato per quanto riguarda l’efficacia del proprio reparto difensivo. In tal senso il confronto diretto con la Juventus fa emergere una differenza importante in favore degli uomini di Massimiliano Allegri.

Real Madrid-Juventus, gli spagnoli molto meglio in Champions ma poi…

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Buffon e Cristiano Ronaldo @ Getty Images

Se nelle partite casalinghe di Champions i Galacticos si lasciano preferire, con solo 4 gol subiti tra fase a gironi e quella ad eliminazione diretta, è nella Liga che emergono tutte le loro criticità. Al ‘Bernabeu’ le reti prese sono state ben 18 fino ad oggi. Ed in questo senso spicca il 3-0 al passivo col Barcellona che rovinò il Natale della squadra allenata da Zinedine Zidane. In Coppa del Re invece sono state ben 6 le volte in cui la porta del Real è stata violata, in soli tre incontri e con avversari di caratura più che modesta come Fuenlabadra, Numancia e Leganes (proprio quest’ultimo ha eliminato Cristiano Ronaldo e compagni dal torneo). E 18 sono i gol subiti dalla Juventus nell’intero campionato di Serie A in corso tra casa e trasferta. In Champions invece Szczesny e Buffon hanno raccolto il pallone nella propria rete in 11 occasioni. Questo è un dato preoccupante, che era finito sotto i riflettori proprio dopo il match di andata ed anche nella successiva trasferta di campionato contro il Benevento.

Non subire reti è l’imperativo

La Juventus dovrà, sul piano pratico, prima di tutto non subire gol, tornando ad avere l’andamento che per le prime dieci partite di campionato del 2018 l’aveva portata ad ottenere altrettanti clean sheets. E poi ovviamente bisognerà segnare almeno 3 reti, con pochi calcoli da fare per il passaggio del turno. La Juve passerà nel caso in cui dovesse riuscire ad ottenere uno scarto di 4 gol, qualunque sia il risultato al termine del match. Mentre con un 3-0 in proprio favore si andrebbe invece ai supplementari. A parità di reti realizzate, considerando anche l’andata, verrà premiata come noto la squadra che avrà siglato il maggior numero di marcature fuori casa.

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