Buffon conferenza
Gianluigi Buffon conferenza © Getty Images

BUFFON CONFERENZA / In casa Juventus c’è grande attesa per quello che sarà il futuro di Gigi Buffon. Il totem bianconero svelerà nei prossimi minuti in una apposita conferenza stampa quelle che sono le sue intenzioni. I tifosi bianconeri e non solo sapranno se il quasi ventennale sodalizio con i pluricampioni d’Italia proseguirà ancora per un’altra stagione o se quello che a lungo è stato ritenuto il miglior portiere al mondo deciderà di ritirarsi. Oppure di intraprendere una ultima, nuova sfida professionale.

Buffon conferenza, diverse le opzioni possibili

Buffon in conferenza di addio alla Juventus – screenshot

Infatti si parla anche di un tentativo di Real Madrid e Paris Saint-Germain di metterlo sotto contratto, dal momento che Buffon andrà in scadenza di contratto con la Juventus il prossimo 30 giugno. Entrambi i club gli darebbero modo di poter provare a vincere la Champions League, l’unico trofeo che manca a ‘Gigi’ nella sua ricchissima bacheca. Secondo i principali quotidiani sportivi e non in edicola oggi, Buffon metterà la parola fine al proprio rapporto con i bianconeri. Almeno per quanto riguarda il campo. Sembra scontato infatti che comunque vadano le cose adesso, il toscano entrerà a far parte del club in altre vesti in futuro. Intanto la Juventus si starebbe per assicurare Perin del Genoa, da affiancare al futuro titolare designato Szczesny.

11.32 – Prende la parola Agnelli: “Ventisei trofei in ventuno anni di carriera. Lui è una persona leale, trasparente, sincera, ed onesta. È un amico ed un capitano, uno che è stato in paradiso, poi all’inferno e poi di nuovo in paradiso. Assieme a gente come Del Piero, Nedved, Trezeguet, Camoranesi ed altri, ai quali va la gratitudine eterna della Juventus. Quest’anno è stato complicato, difficile anche a livello nazionale con la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. Cosa che ha impedito a Buffon di essere l’unico giocatore della storia a disputare sei Coppe del Mondo. La Juve ha programmato un progetto per lungo periodo. L’anno prossimo la porta bianconera sarà difesa da Szczesny. Gigi, grazie di tutto e goditi lo Stadium per l’ultima con la Juventus”.

Buffon lascia la Juventus: cosa farà dopo

11.36 – Parla un emozionatissimo Buffon: “Grazie al presidente per queste parole. Con Andrea Agnelli sono anche e soprattutto amico. Il capitano ora diventa Giorgio Chiellini, presente come tante persone qui allo Stadium. Sento davvero di ringraziare tutti voi. Sono sereno e felice di quanto fatto in tutti questi anni. Ho avuto la fortuna di poter condividere la mia avventura con molte persone che mi hanno voluto davvero bene. Ed io ho lottato sempre per loro, contro le ipocrisie e le negatività. Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus“.

“E finiamo questa splendida avventura nel migliore dei modi, con altri due trionfi sportivi. Sono felice di essere arrivato a questo punto, a 40 anni, non da ‘sopportato’ ma da simbolo. È per me una grande gratificazione. E per tutto questo smetto la maglia bianconera ma non con tristezza. So di essere diventato un campione, e se quel ragazzino acquistato nel 2001 è diventato il Buffon che conoscete è grazie alla Juventus ed alla mentalità che sa inculcare. Una cosa che non si trova in nessun’altra parte nel mondo. È una filosofia che ho fatto mia e che userò anche in futuro, nel dopo-calcio”.

“Ho avuto tante proposte dal campo e fuori”

11. 46 – Buffon dice: “Mi sono arrivate delle proposte stimolanti sia nel campo che fuori. Come non giocatore potrei accettare la più allettante di tutte, giunta proprio dalla Juventus. Una scelta definitiva in questo senso la prenderò la prossima settimana, dopo le sensazioni provate all’ultima in campo con la maglia bianconera”. È stata una stagione particolare per Buffon? “Si, perché ci sono stati dei bassi inaspettati sia con la Nazionale che con la Juve. Ma poi sono seguiti dei picchi incredibili. Dopo Juve-Napoli qualche perplessità nella lotta scudetto c’è stata. Lo spogliatoio si è dovuto confrontare per capire se c’era ancora la voglia di vincere. E la risposta di questo gruppo è stata ancora una volta incredibile”.

Domanda di un giornalista: “Sei fisicamente integro, non sarebbe un peccato ritirarsi ora?“. Buffon: “Come detto, una risposta finale la darò tra pochi giorni. Fino a 15 giorni fa mi sentivo un ex giocatore, ora sto pensando con attenzione. Ma qualsiasi cosa farò sarò felice, dopo mezza vita passata alla Juventus. Ho fatto mio il modo di ragionare della società e sono il primo che capisce certe cose. Per me contava finire nel miglior modo possibile. Penso di lasciare la Juve più testarda e continua di sempre”. Tra le proposte ricevute c’è qualche club italiano? “Poteva esserci, come un ritorno al Parma, ma non avverrà niente di tutto questo. Nel 2010 si parlava di un addio alla Juve a causa di una mia operazione alla schiena. Ma fu proprio lì che avvenne la svolta. Il bello del calcio per me è sempre stato trovare una sfida, al di là dell’esito finale”.

“Non sono spaventato, ma sarà un grosso cambiamento”
Buffon in conferenza di addio alla Juventus – screenshot

12.00 – L’anno scorso fu Totti a ritirarsi, lui parlò anche di un pò di paura nel cambiare vita. “Io invece provo gratitudine e soddisfazione. Ora semplicemente cambierò vita, e sono disposto a rinunciare alla mia zona di comfort per andare a provare qualcosa di nuovo e magari di più difficile”. Capitolo Nazionale: “Ho sempre detto che se fossi diventato un problema dopo la Svezia mi sarei fatto da parte. Non penso di meritare certe critiche, e poi bisogna fare spazio ai giovani”. L’addio alla Juve si capisce che era stato programmato da tempo. Se sceglierà di giocare, cosa cercherà Buffon? “Rifletterò sulle motivazioni ed anche sul mio stato fisico. Ma sono un animale da competizione e non mi sentirei a mio agio in un campionato di terza o quarta fascia, con tutto il rispetto”.

Il post Real-Juve e le possibili conseguenze: “Non mi rimprovero niente per quanto fatto in campo. La mia espulsione non l’ho ancora capita. Nelle interviste sono consapevole di aver detto cose forti, mai dette in 23 anni di Champions League. La situazione era certamente particolare, ma il Buffon di quella sera aveva l’animo dilaniato e non potevo non dire quanto fatto. Ma poi mi sono dispiaciuto di aver offeso l’arbitro, che svolge un ruolo difficile”.

“Mi sarei scusato con l’arbitro Oliver, anche se…”

Se avessi rivisto Oliver mi sarei scusato, pur ribadendogli il mio punto di vista. Il mio augurio è di dare un contributo alla Juve da non giocatore, ma solo se vorrà la società. Szczesny è pronto a prendere il mio posto: i senatori della Juve ma anche le esperienze passate lo hanno preparato al massimo. Sabato la voglio vivere normalmente, raccogliendo tutti i bei sentimenti che la gente prova verso di me. Il mio ruolo di capitano mi porta anche a rendermi consapevole di non dover mettere in disagio gli altri, Szczesny su tutti”.

“Chiellini è il capitano ideale per la Juventus. La squadra senza di me continuerà a vincere ed a fare record, io sono stato una piccola parte di questo club in fondo. Con la Nazionale nell’amichevole con l’Olanda del 4 giugno non ci sarò e ho spiegato perché. Io come Casillas? Non credo. Bisogna anche valutare come Iker si era lasciato con il Real Madrid. Nel mio caso con la Juventus c’è stato rispetto totale”.

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