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Sarri divide la Juventus: perché l’allenatore non viene capito?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:49

Maurizio Sarri ed il suo gioco dividono non solo i tifosi della Juventus ma anche i dirigenti: perché l’allenatore non viene capito? Le possibili cause.

Maurizio Sarri @Getty Images
Maurizio Sarri @Getty Images

Lui continua a scherzare e a dribblare le domande, ma la verità è che Maurizio Sarri, ogni giorno che passa, continua ad essere un vero e proprio allenatore incompreso alla Juventus. Il suo gioco, vero e proprio marchio di fabbrica che ha portato con sé in tutte le sue esperienze in Italia ed all’estero, convince a metà: se ad inizio stagione l’alibi era sicuramente il poco tempo a disposizione per far introiettare i suoi meccanismi nella mente dei calciatori, adesso questa scusa non esiste più.

I passi indietro in termini di gioco e brillantezza di manovra, al netto del successo contro il Brescia, sono notevoli. La sensazione è che qualcosa si sia rotto, soprattutto dopo la sconfitta inaspettata in Supercoppa Italiana che è valso il primo trofeo perso stagionale contro la Lazio. Ma non è tutto qui.

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Sarri non convince la Juventus: l’allenatore non viene capito

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Sarri @ Getty Images

Già, perchè Maurizio Sarri in questa stagione ha avuto anche parecchie liti -o presunte tali- con alcuni giocatori chiave sia in campo sia nello spogliatoio. Proviamo ad elencarli tutti: Emre Can è stato il primo, escluso totalmente a sorpresa dalla lista Champions dopo che, secondo il tedesco, il tecnico gli avrebbe detto che sarebbe rientrato nei nomi presentati alla UEFA.

E’ stata poi la volta di Paulo Dybala e Gonzalo Higuain, le cui sostituzioni non sono propriamente state gradite dai calciatori in questione, per usare un eufemismo. Ci può stare, è vero, ma che dire allora di Cristiano Ronaldo?

Questo è stato il vero e proprio caso che ha tenuto banco per settimane e la sensazione è che non sia finita qui, sebbene se ne parli sempre meno e dalla Continassa non arrivano prove di ulteriori liti o tensioni tra i due.

Concludiamo con Pjanic, mandato in campo contro il Brescia in condizioni fisiche non ottimali e vittima poi di una ricaduta, per fortuna non grave, mentre -a quanto pare- fosse in vigore un accordo secondo il quale il regista bosniaco avrebbe dovuto riposare.

Insomma, la sensazione è che il tecnico, i cui allenamenti sembrerebbero essere molto noiosi e ripetitivi, oltre ad avere problemi in termini di risultati abbia da qualche tempo problemi legati al rapporto stesso con i giocatori.

Alcune voci, mai confermate, parlano di uno spogliatoio spaccato, e forse è eccessivo, ma qualcosa sicuramente non torna. La solitudine di Sarri, adesso, rischia di essere totale.

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