Superlega, le reazioni: da Guardiola attacco pesante

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Superlega, arrivano altre reazioni. Parla Guardiola, che attacca la scelta. Mentre Zidane fa catenaccio. Per lui ha parlato Perez ieri sera

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Guardiola @Getty

Durante la conferenza stampa in vista della gara di domani contro il Parma, Andrea Pirlo ha spiegato che Agnelli si è presentato alla Continassa per spiegare alla squadra il progetto della SuperLega. Il tecnico si è esposto: “E’ sviluppo per il mondo del calcio” ha detto. Un commento diverso dalle reazioni che stanno arrivando. Soprattutto dall’Inghilterra: ieri ci ha pensato Klopp a prendere quasi le distanze. Oggi è toccato a Guardiola andarci pesante.

Senza peli sulla lingua, il tecnico catalano, prima della sfida di domani all’Aston Villa, ha sentenziato: “Lo sport non è sport in questo modo, quando non importa se perdi. E soprattutto quando lo sforzo non ha ricompensa. Mi piacerebbe che il presidente di questo movimento spiegasse al mondo il perché di questa decisione. Quello che posso dire io, al momento, è solamente una constatazione: non ho abbastanza informazioni. Ma posso avere un’opinione. Inoltre – ha aggiunto – posso affermare che con la mia squadra non ho parlato della Superlega: si tratta di una cosa in fase embrionale, che ancora non esiste”.

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Superlega, Zidane fa catenaccio

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Zinedine Zidane (Getty)

Zidane invece non si è esposto. Perez è il presidente della Superlega, non poteva (forse) fare in maniera diversa il francese. “Ho una mia opinione ma non ve la dirò – ha spiegato Zizou – perché questa decisione spetta solamente ad una persona. Che è il presidente. Io sono qui solamente a parlare della partita. A me piace allenare e basta”.

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Superlega, da De Zerbi un attacco sfrontato

De Zerbi © Getty Images

Non vorrei nemmeno giocare domani contro il Milan, visto che è uno dei club che ha preso parte a questo colpo di stato del calcio”. Senza mezzi termini è arrivato anche l’attacco, sfrontato, di De Zerbi. L’allenatore del Sassuolo, impegnato domani contro i rossoneri, ha parlato in maniera amareggiata: “Non ha senso. Ieri con la squadra abbiamo parlato per mezz’ora di questa cosa. Quali obiettivi si possono avere? Noi siamo anche partiti con l’idea del quarto posto, poi del quinto, infine del sesto. A gennaio, sapendo la situazione, non abbiamo fatto mercato e forse abbiamo sbagliato. Ma certamente non mi aspettavo che finisse così. Confermo che domani non vorrei giocare. Ma se Carnevali mi costringerà allora ci andrò, non potrei fare altrimenti”.