Superlega, il durissimo comunicato Uefa: “Siamo noi il calcio europeo”

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Superlega, arriva il durissimo comunicato della Uefa, che senza mezzi termini attacca i 12 club fondatori: “Siamo noi il calcio europeo”

Super League
Ceferin @Getty Images

Un comunicato dai toni durissimi. Che getta ombre sul futuro del calcio europeo. L’Uefa, insieme alle 55 federazioni partecipanti al Congresso, pochi minuti fa ha emanato una nota dove “condanna la cosiddetta Superlega da poco annunciata. Riteniamo che sia contraria all’essenza dello sport. “La Uefa e le federazioni – si legge – credono in un modello veramente europeo fondato su competizioni aperte, sulla solidarietà e sulla ridistribuzione, per garantire la sostenibilità e la crescita del calcio a vantaggio di tutti nonché la promozione dei valori europei e dei risultati a livello sociale”.

Ci va pesante l’organismo guidato da Ceferin: “Evidentemente, i club cospiratori non sono riusciti a capire che il loro status odierno non è arrivato in un contesto di isolamento, bensì nell’ambito di un sistema europeo dinamico in cui club grandi, medi e piccoli hanno contribuito ai successi e agli insuccessi di tutti. È un affronto ai valori europei e al merito sportivo pensare che abbiano il diritto di “separarsi” e rivendicare un’eredità a cui tutti hanno contribuito”.

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Superlega, il comunicato dell’Uefa

Andrea Agnelli / Getty Images

“La Uefa, le federazioni e tutti coloro che amano il calcio – conclude la nota – non cedono e lotteranno nella massima misura possibile contro le decisioni dei proprietari di questi club e i loro sostenitori. Sappiamo quello che c’è in gioco dal punto di vista morale e proteggeremo il calcio da un clan egoista che non se ne prende cura. Noi siamo il calcio europeo, non loro“.

Se mai ce ne fosse ancora bisogno, una prova della frattura totale innescata nella notte tra domenica e lunedì dopo l’annuncio della nascita della Superlega. La Juventus, con Agnelli, è in prima linea: visto che massimo dirigente bianconero è il vicepresidente dell’organismo appena nato che è in evidente contrasto con Uefa e Fifa. Ma anche i club, che non hanno preso parte a questo movimento, si sono scagliati contro. Sarà un durissimo e lungo braccio di ferro prima che si arrivi ad una conclusione. Che evidentemente, qualcuno scontenterà.