Juventus o Inter? La favorita di Capello per lo Scudetto

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Capello intervistato ha fatto un po’ di considerazioni sull’attuale campionato e sulla favorita, secondo lui, per la corsa al titolo

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Fabio Capello (Getty Images)

In un’intervista per il ‘Corriere Dello Sport‘, Fabio Capello ha parlato di scudetto. L’ex allenatore della Juventus ha espresso le sue considerazione su quale sarà la squadra favorita alla corsa al titolo. Ecco le sue parole: “C’è una squadra da battere, l’Inter. Non è riuscita a vendere i giocatori in esubero e così si trova una formazione doppia. Significa che sarà costantemente competitiva. La Juventus ha saltato il test più significativo, quello con il Napoli. Avrà il problema di gestire molti attaccanti in rosa e bisogna vedere se e in quanto tempo diventerà la Juventus di Andrea Pirlo. La lotta tra lo scudetto è chiaramente fra queste due squadre”.

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Juventus o Inter? La favorita di Capello per lo Scudetto

Fabio Capello, allenatore che ha vinto due scudetti con la Juventus
Fabio Capello, allenatore che ha vinto due scudetti con la Juventus (Getty Images)

L’ex allenatore della Juventus ha poi espresso un lungo commento sul mercato della Juventus e sul nuovo acquisto Federico Chiesa, ecco cosa ha detto: “Chiesa è un giocatore giovane e di rilievo. La Juventus ha un bilancio abbastanza pesante e a quanto vedo in questo periodo sta investendo tanto sul futuro. La strategia è: facciamolo adesso, così quando i tempi diventeranno più difficili noi saremo già a posto. Kulusevski, De Ligt lo scorso anno, ora McKennie: è una società che si sta decisamente ringiovanendo. Un cantiere. L’Inter però in questo momento non è un cantiere.

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Infine si è poi parlato della sfida, come sappiamo ancora da decidere, di Juventus e Napoli, a tal proposito Capello ha detto: “Non voglio entrarci, ma una cosa è chiara, da noi tutti i giorni nasce un caso o una polemica perché non riusciamo mai a darci una linea omogenea e riuscire a seguirla. Andare in rettilineo non ci piace, cerchiamo sempre le curve. E in curva c’è sempre qualcuno che esce di strada. Chi segue le direttive della Lega, chi quelle della Asl, poi arriva il giudice sportivo”.