Juventus senti Ravanelli: “Può essere punto fermo dalla quale ripartire”

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Juventus, l’ex bianconero Ravanelli si è espresso sul match di ieri contro il Napoli, parlando specialmente dell’attaccante Paulo Dybala.

Ravanelli, ex giocatore della Juventus (Getty)

Juventus, l’ex bianconero Ravanelli sulle pagine de ‘La Gazzetta Dello Sport’ si è espresso a proposito del match vinto ieri sera contro il Napoli, decisivo per la corsa Champions League. L’ex bomber ha voluto fare il punto della situazione guardando anche al futuro. Molto della vittoria di ieri passa da Dybala e dal suo gol decisivo, almeno secondo l’ex attaccante che proprio a proposito della Joya dice: Paulo è un giocatore importantissimo, lo conosciamo tutti. Io ho sempre detto che deve essere un punto fermo di questa squadra“.

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Juventus senti Ravanelli: “Può essere punto fermo dalla quale ripartire”

Calciomercato Juventus
Dybala / Getty Images

Secondo Ravanelli la vittoria di ieri è grazie anche al merito del bomber argentino. Proprio su Dybala ha poi continuato: “crea superiorità numerica, salta con facilità l’avversario, può mettere la palla, fare gol importanti, in generale sposta gli equilibri. Ha ribadito che in una sola giocata può risultare decisivo, anche se la condizione non è certo ancora ottimale: lo si vede da come corre”. Dybala è un giocatore importantissimo e imprescindibile per la Juventus, almeno secondo l’ex bomber che lancia, involontariamente, un assist alla dirigenza per fare il punto sul futuro. Dybala prima di questa partita sembrava realmente lontano, o almeno, era quasi diventato impensabile un suo futuro alla Juventus ma la partita di ieri potrebbe aver cambiato le carte in tavola.

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La partita di ieri sera ha avuto un approccio completamente diverso dal punto di vista della mentalità, ne è convinto Ravanelli che ha poi concluso: “Squadra totalmente diversa dalle partite con Torino e Benevento: decisamente più vogliosa, che ha fatto un grandissimo primo tempo, uno dei migliori di quest’anno, contro un grande Napoli. Ronaldo e i compagni potevano segnare qualche gol in più nei primi 45 minuti, ma la mentalità deve essere questa. Poi nella ripresa ha dato una mano Buffon: lui ha fatto la storia del nostro calcio, non solo della Juventus, è un piacere vederlo ancora giocare”.