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Chiellini: “Per lo scudetto è fatta al 93 %”

Giorgio Chiellini (getty images)

Giorgio Chiellini (getty images)

SERIE A JUVENTUS CHIELLINI / MILANO – Il difensore della Juventus, Giorgio Chiellini, come da lui stesso annunciato su twitter, è intervenuto come ospite nella tramissione condotta da Fazio “Che tempo che fa”, per preseentare il suo libro “Un angelo bianconero”, che racconta Gaetano Scirea, grande campione del passato bianconero. Ecco le sue parole: “Un po’ di delusione c’è, ora abbiamo l’opportunità lunedì di vincere lo scudetto e speriamo di cancellare questa amarezza. Diciamo che è fatta al 93 %. Ho avuto l’idea di questo libro perchè conosco molto bene la famiglia Scirea eperchè sono stato colpito dai valori che incarnava Gaetano. Io purtroppo non l’ho conosciuto, molti degli atteggiamenti del figlio si rispecchiano nel padre. Nel 2006 ho pianto da tifoso, ora spero di viverlo da protagonista in Brasile. Stiamo venendo da un buon progetto, avevendo fatto una buona “Confederation Cup” e speriamo di fare bene. Con chi sto in camera nei ritiri? Prima stavo con de Ceglie, da quando si è trasferito al Genoa sono da solo. Più liberi come calciatori rispetto ad oggi? Siamo più liberi, ma aalo stesso tempo meno liberi, perchè hao sempre gli occhi puntati addosso. Differenze tra me e Scirea? Come tipologia di giocatori siamo diversi, lui era più tecnico, io più ruvido, la sua classe e il suo essere sgraziato si vede anche dalle immagini. Gli errori? Non è facile mantenere l’equilibrio, soprattutto quando li commetti nei primi minuti, perchè ne hai ancora tanti da giocare. Valori? Se li ho devo ringraziare la mia famiglia. La fidanzata? E’ una parte importante della mia vita, il 19 luglio mi sposo, a parte che non scappi nel frattempo (ride ndr). Conte fa paura? Non fa paura, è sempre energico e solo si fronte alla figlia riesce ad addolcirsi. Gorilla? E’ nata per caso, con degli amici che me l’hanno dato pensando a un’esultanza che mi caratterizzasse e che non avesse fatto mai nessuno. Pongo? Dietro c’è la storia incredibile di un ragazzo indonesiano che lavora in informatica ed ora lavora anche per me, visto che si sta imparando l’italiano. Giocatore più forte? Cristiano ronaldo, anche se Ibrahimovic è un grandissimo attaccante. Futuro alla Juve? Spero di finire qui la carriera, ma non si sa mai, ogni sei mesi bisogna stare attenti. Prospettive Mondiali? Meglio non dire niente”.