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Primo Piano, l’avversario: la Fiorentina di Montella

Vincenzo Montella (getty images)

Vincenzo Montella (getty images)

PRIMO PIANO FIORENTINA MONTELLA / FIRENZE –

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Neto; Savic, Rodriguez, Basanta; Joaquin, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Alonso; Cuadrado, Gomez. All. Montella

DIFESA – Tra i pali ci sarà Neto, capace di parate formidabili, come di errori marchiani. La difesa a tre con il promettente Savic (seguito dalla Juve), il roccioso Rodriguez e implacabile sui calci di rigore, l’esperto argentino Basanta, dotato di un buon piede e dal fisico imponente. In panchina, vista l’assenza di Pasqual, Montella potrà disporre di Richards e Tomovic, che però più si adattano in un reparto a quattro.

CENTROCAMPO – Sugli esterni agiranno a destra il vetrano Joaquin, abile nel dribbling e nel servire i compagni con precisione, mentre a sinistra ci sarà l’ex canterano del Real Madrid, Marcos Alonso, giocatore in grado di districarsi sia in fase difensiva che offensiva. Mati Fernandez (in gran forma dopo i due gol a Cagliari) e Borja Valero garantiranno al reparto dinamicità e inserimenti nel cuore dell’area avversaria, mentre in cabina di regia dovrebbe giocare Pizzarro anche se è in ballottaggio fino all’ultimo con Aquilani. Gli esterni Vargas e Marin e il trequartista Ilicic saranno armi che il tecnico viola potrebbe inserire nella ripresa.

ATTACCO – Di solito viene inserito nel centrocampo, ma l’esterno colombiano Cuadrado verrà avanzato nella linea d’attacco a supporto di Gomez, ma diventerà difensore aggiunto nella fase difensiva. Bisognerà fare attenzione, se dovesse subentrare, al sempre più convincente Babacar, possente veloce e da un gran fiuto del gol.

MONTELLA – Tecnico rampante, uno dei pochi ad aver messo in difficoltà la corazzata di Conte, sia da allenatore del Catania che della Fiorentina. Tecnico propositivo, che non si sofferma su un modulo in particolare, in grado di far giocare le sue squadre sia con la difesa a tre che a quattro. Se è in grado di sviluppare però una mole di gioco notevole in fase offensiva non si può dire che sia ermetico in quella difensiva. Dedica molto tempo con il suo staff alla battuta dei calci piazzati, dove porta molti uomini dalle doti aeree notevoli ad andare a svettare in area di rigore avversaria. Le sue squadre sono fatte per attaccare perchè se si abbassano troppo rischiano di prendere molti gol.

PUNTI FORTI – Cuadrado su tutti, che con i suoi scatti brucianti può mettere in difficoltà qualsiasi reparto difensivo. Poi il fatto di essere schierato come seconda punta lo renderà più lucido sotto porta. Sui calci piazzati bisognerà temere i centrali di difesa Savic e Rodriguez, senza trascurare la vena di un Gomez che sembra ritrovato.

PUNTI DEBOLI – Una squadra votata all’attacco, ma che soffre se viene attaccata, soprattutto sulle fasce che potrebbero offrire dei biuchi sulle ripartenze avversarie. L’assenza di Rossi ha indebolito di molto il reparto d’attacco, ma mancherà di sicuro anche la precisione nei cross del Nazionale Pasqual.