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Italia, le parole di Gigi Buffon in conferenza stampa

Gigi Buffon (getty images)

 

BUFFON ITALIA JUVENTUS – Il portiere della Juventus Gigi Buffon ha parlato quest’oggi in conferenza stampa a Coverciano durante il ritiro della Nazionale. Qui ha parlato anche del suo club. Ecco quanto evidenziato da noi di JuveLive: ”Speranze Juve in Champions? Penso che questa competizione vada presa per come l’abbiamo iniziata, un percorso di avvicinamento all’elite europea calcistica, sperando di farci apprezzare per il nostro gioco propositivo e sperando nel frattempo di conquistare il rispetto degli avversari e penso che questi obiettivi gli abbiamo centrati. Non siamo stati fortunati nel sorteggio, ma nei quarti è giusto incontrare squadre forti come il Bayern, ma penso che anche loro non siano felici di incontrare noi. L’obiettivo quindi è stato raggiunto. Vincerla? E’ dura, ci sono 3-4 squadre, tra cui il Bayern, che hanno un passato recente, gli ultimi 4-5 anni, migliore del nostro. Però noi non partiamo battuti, ce la giocheremo, saranno gare equilibrate, poi la decideranno i dettagli. Se è peggiorato l’atteggiamento della gente nei confronti della Juventus? E’ tornato questo tipo di atteggiamento rispetto ai miei primi anni di Juve. Poi dopo le vicissitudini che sapete tutto questo era scemato, adesso sta tornando. Noi stiamo dimostrando sul campo e con i fatti quello che sappiamo fare, più di questo non possiamo fare. Ma questo è un problema della nostra società, ci disturba riconoscere i meriti degli altri e si cerca di denigrarli con atteggiamenti poco civili e poco edificanti. Se ho paura che vada via Conte? Non temo nulla, è una persona talmente decisa in tutto quello che fa e che dice e come le fa, che alla fine finchè lui non riterrà concluso il progetto sportivo con la Juventus non penso che prenderà in considerazione altre strade. Affrontare il Bayern come Italia-Germania degli Europei? Sì, ci può stare, ci sono tanti protagonisti in campo, ma ci sono tanti altri che in quella semifinale non erano presenti. Blocco Juve e blocco Milan in Nazionale? Soprattutto noi siamo la squadra più rappresentata in quanto a italianità, visto che in bianconero siamo in tanti e considerando che veniamo da due anni molto buoni è logico che siamo in tanti in Nazionale. Anche il Milan ha sempre avuto uno zoccolo duro italiano e la rifondazione che sta facendo, oltre ai giovani, è una rifondazione di stampo italiano. Conte fuori dalla top ten dei tecnici più pagati? Non si valuta un giocatore, un tecnico in base a queste cose. Bisogna guardare e leggere le cose a 360 gradi. Se non è stato considerato tra i dieci tecnici più forti al mondo mi sorprende. Ho avuto tanti allenatori, lui è fra i primi. Più bravo di Lippi? Sono altri discorsi, sono passati tanti anni, età diverse e situazioni diverse. In Europa ci sono tanti allenatori bravi e vincenti, noi a Torino ne abbiamo uno che non è inferiore a loro. Perderlo sarebbe un clamoroso autogol? Sono cose che escono nei giornali, ma è una cosa da non prendere neanche in considerazione. E’ legato alla Juve e al popolo juventino, finchè non riterrà chiuso il progetto juventino non c’è la paura di perderlo. Conte da quando è arrivato è sempre riuscito a far dare il massimo a tutti e qualsiasi tipo di giocatore avrà, lui è in grado di farlo rendere al massimo, sa motivare tantissimo tutti. Rimane solo se gli comprano un top player? Non penso che abbia bisogno di queste cose, perchè c’è un rapporto talmente diretto e limpido con la società che non penso arriverebbe a queste cose”

Marco Orrù