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Inter-Juventus, ESCLUSIVO/ D.Pastorin: “La differenza tra le due squadre è netta”

Darwin Pastorin

INTER-JUVENTUS PASTORIN / TORINO – A ventiquattro ore dal big match tra Inter e Juventus abbiamo sentito, in ESCLUSIVA, Darwin Pastorin.

Inter-Juve potrebbe essere la partita decisiva per lo Scudetto o la partita verrà snobbata in vista della Champions?
“E ovvio che per i tifosi l’attenzione è a Monaco per una forte attesa in vista di un evento atteso anni, ma è anche vero che non è da Conte, non è da Juve snobbare la partita contro l’Inter. Credo fortemente che sbancare San Siro potrebbe avvicinare molto la Juve al titolo anche se il calcio insegna che non bisogna dare nulla per scontato. Inoltre credo che la vittoria contro i nerazzurri porterebbe la Juve a giocare in Champions con una carica in più”.

Conte tifoso in campo, il suo pensiero? Qualcuno dice che rischia di perdere quello stile Juve, secondo lei?
“Lo stile Juventus è una filosofia calcistica, una filosofia di vita. Ma stile Juve non significa essere compassati o non esternare le proprie emozioni. Teniamo presente che a Bologna è successo di tutto, insulti a Pessotto, Conte e Agnelli, inni su l’Heysel, bene la Juve ha fatto una gran partita, ha vinto Conte ha liberato la sua tensione esultando, seguendo il proprio carattere che lo ha contraddistinto quando era capitano in campo. Teniamo sempre presente che quando esultava Mourinho o mostrava il simbolo delle manette tutti i media vedevano in lui un vero leader e tutti a dire “che forte Mourinho, che carattere, Menomale che è arrivato questo Dio del calcio” e vià dicendo. Credo che in Italia la Juve o si ama o si odia ed è per questo che i media si accaniscono su certe vicende bianconere”.

Parlando di mercato, quale strategia crede sia giusta adottare per essere sempre competitivi?
“Conoscendo Marotta, Agnelli e la società tutta credo che l’intento sia quello di fare una squadra sempre più forte e quindi credo che faranno di tutto per tenere i giocatori più forti. Terranno sicuramente Conte che sarà il Ferguson italiano. Non credo che la Juve farà mai la corsa per il famoso top level player, perché la squadra gioca bene, segnano tutti ed è in testa alla classifica da due anni pertanto non credo sia una priorità. In più si rischierebbe di stravolgere un meccanismo di gioco collaudato e vincente. A luglio arriverà Llorente che sarà un uomo in più in avanti, ma farà parte del gioco di Conte come tutti gli altri”.

Giovinco, cosa bisogna aspettarsi da lui? Sono eccessive le critiche?
“Sebastian è un bravo ragazzo con la testa a posto, è tifoso della Juve. Ha sempre fatto bene già dalle giovanili. Purtroppo non è capito e non so il perché. Forse in molti hanno pensato che la partenza di Del Piero servisse per fare spazio a Giovinco che per alcuni dovrebbe essere il suo erede. Io parto dal fatto che di Del Piero ne esista uno è non credo ci sia un erede. Detto questo penso che Giovinco debba ancora esprimere il suo vero valore che é tanto, e lo esprimerà presto perché ha una buona scuola, quella di Conte in panchina e di Pirlo in campo, pertanto penso sia giusto sostenerlo perché è un patrimonio della Juve e della nazionale.”

Pronostico per Inter-Juve?
” Beh la differenza tra Juve e Inter é abbastanza netta quindi se la Juve fa la Juve la vittoria é alla portata, magari con un bel 0-2 e poi si può finalmente pensare a Monaco……”

Giovanni Remigare