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Juventus, Oreggia: “Lesa l’immagine di Conte”

Antonio Conte

JUVENTUS OREGGIA / TORINO – Il direttore di Tuttosport, Vittorio Oreggia, attraverso il suo blog ha voluto prendere le difese del tecnico bianconero, Antonio Conte, di nuovo tirato in ballo mediadicamente, nell’ambito di Scommessopoli 2. Ecco cosa ha pubblicato sul sito del giornale: “Non fossimo refrattari alla demagogia e al populismo, ci verrebbe da dire/scrivere: giù le mani da Conte. Oppure: adesso basta prendersela con Conte. Il quale Conte è stato scientemente tirato di nuovo in mezzo dall’ennesimo filone di Scommessopoli; il quale Conte ha già pagato il prezzo di presunte colpe; il quale Conte non rischia un fico secco dal punto di vista penale; il quale Conte – immaginiamo – se fosse l’allenatore (con il massimo rispetto) dell’Abbiategrasso o del Castelconturbia verrebbe serenamente ignorato: invece, per fortuna – in questo caso sfortuna – sua, pilota la Juventus e il binomio Conte-Juventus è molto appetibile a livello di safari scandalistico. La valenza di Conte come professionista e come tecnico è fuori discussione: ma non è una persona di facile gestione e rimane – per scelta – un personaggio scomodo. Non sempre ne abbiamo condiviso l’approccio mediatico, a volte siamo stati convinti che una modulazione diversa di opinioni comunque legittime avrebbe giovato a lui e alla società, altre volte gli avremmo consigliato il silenzio e non l’invettiva ridondante, che alla lunga non sortisce effetti e annoia, però esiste un limite invalicabile ed è quello del rispetto. Un limite calpestato, in maniera da rendere la vita più difficile a Conte medesimo e alla Juventus, coinvolta non direttamente ma di rimbalzo. Conte ha dichiarato di essere pronto a tutelarsi, cioè ad adire le vie legali: serve a poco, se non a rimpinguare i risparmi. E non ne ha bisogno: lo sfregio all’immagine resta. Ciò che al contrario Conte si è tenuto per sé è il disagio crescente per un contesto, un mondo, in cui non si trova più bene. E’per questo, forse, che guarda all’estero come sbocco inevitabile della sua carriera. Dopo il 2015 o magari anche prima”.