Juventus » esclusive » Juventus, Travaglio: “Andrea Agnelli inqualificabile personaggio”

Juventus, Travaglio: “Andrea Agnelli inqualificabile personaggio”

L'Avvocato Gianni Agnelli (getty images)

L’Avvocato Gianni Agnelli (getty images)

JUVENTUS TRAVAGLIO / TORINO – Il noto giornalista, Marco Travaglio, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tele Radio Stereo, dove parla di Juve,  attacca l’ex direttore, Luciano Moggi, Andrea Agnelli e perfino l’Avvocato. Ecco le sue parole riportate su Sportnews.eu: “Sono andato allo stadio tutte le domeniche dai 6 anni a quando ne avevo 25-30. Sono diventato giornalista e ho continuato a seguire le partite perchè ero corrispondente per il giornale di Montanelli. Poi è arrivato Moggi e mi ha fatto passare tutta la passione: non credo più alla genuinità del calcio da quando ho visto Moggi in attività alla Juventus. Da ragazzino ero proprio tifoso, nato da famiglia bianconera: me l’ha trasmessa mio padre. Quando tornerei a seguire il calcio? Se la smettessero di dire che hanno vinto tutti gli scudetti che gli sono stati giustamente revocati, se accettassero le sentenze della giustizia sportiva e di quella ordinaria, e se interrompessero finalmente i legami con Moggi che Andrea Agnelli ha ripreso, purtroppo. Se accettassero la verità: sono retrocessi perchè truccavano i campionati, non per colpa della giustizia. La giustizia non scatta, se non ci sono gli illeciti e se uno viene retrocesso è per colpa degli illeciti. Un personaggio che stimo? A me è sempre stato molto simpatico Zeman, magari prende troppi gol ma siamo sicuri essere una persona onesta. E per le sue denunce ha pagato. L’Avvocato Agnelli? Era un furbo, non certamente un santo però aveva una cosa che quelli che sono venuti dopo di lui non hanno: aveva un pò di stile e, soprattutto, si sentiva un’istituzione. Non si sarebbe mai permesso di contestare le sentenze. Quando la Fiat finì nei guai disse ai suoi manager: “Andate e confessate”. Magari faceva porcherie inaudite di nascosto ma non si sarebbe mai permesso di delegittimare e sputtanare le autorità come fa questo inqualificabile personaggio che porta il suo cognome che è il presidente della Juventus.