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News, Marotta sul girone: “Gradito alla società”

Beppe Marotta - Getty Images

Beppe Marotta – Getty Images

NEWS MAROTTA / MILANO – Ecco le parole di Marotta dopo il sorteggio a Sky Sport: “La premessa da farsi è che il torneo non è un campionato dove i valori vengono fuori. Ricordiamo il campo dove abbiamo giocato col Galatasaray. Ci sono delle insidie, prendiamo il Malmo che termina il campionato a novembre e vedremo quando lo affronteremo. Onoriamo la maglia che indossiamo e dobbiamo puntare a passare il turno. Falcao? Ci sono tante voci che voi giustamente alimentate, ma non c’è stato nessun incontro. Noi ci consideriamo competitivi per i nostri obiettivi, considerando che non abbiamo ceduto dei nostri pilastri. Può succedere di tutto, credo che non ci saranno colpi a sensazioni quindi Falcao non penso. Mendez è anche il manager di Cristiano Ronaldo ed era quindi intento a cullarlo, non credo che Perez parlasse di Falcao in questa sede. Sono considerazioni in cui non posso entrare perchè non conosco le dinamiche. Se sono sogni teniamoli buoni, ma con realismo riconosciamo che è un operazione non alla nostra portata. E’ un gruppo collaudato che ha pagato con l’eliminazione l’inesperienza. Credo che l’anno scorso ci sia servito. E’ un girone gradito, siamo la Juventus. Dobbiamo sapere che gli errori del passato recente ci devono servire per evitarli nel futuro. La riflessione non è solo sulla partita di ieri del Napoli, in generale purtroppo vediamo con amarezza che il nostro calcio ci sta rilegando in una posizione secondaria. Paradossalmente la presenza del Napoli in Europa League garantisce gli stessi punti. Per la tradizione essere in due non viaggia col blasone storico della nostra storia. In cinque anni negli spareggi quattro volte siamo usciti. A dimostrazione che il nostro calcio ormai è comprimario. Dobbiamo fare delle profonde riflessioni. Si parla di politica calcistica, soldi, ben poco di calcio. Il calcio è come un treno, la cui locomotiva è il calcio poi viene il resto. Ci siamo dimenticati che i risultati sono fondamentali e non si parla mai di queste cose. In Italia dobbiamo assolutamente competere per lo Scudetto, in Europa il gap con i club esteri esiste e ogni anno aumenta. Guardate anche le operazioni di mercato.