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Primo Piano, l’avversario: il Milan di Filippo Inzaghi

Pippo Inzaghi (getty images)

Pippo Inzaghi (getty images)

PRIMO PIANO MILAN INZAGHI / MILANO –

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Abbiati; Abate, Rami, Zapata, De Sciglio; Poli, De Jong, Muntari; Honda, Menez, El Shaarawy. All.: Inzaghi

DIFESA – Questo reparto presenta numerose assenze, a partire dall’ex portiere del Real Madrid, Diego Lopez. Mancheranno anche i centrali Bonera (squalificato) e Alex ancora ai box per un infortunio. A dispetto delle reti incassate in questo inizio di stagione la difesa è di tutto rispetto: il portiere Abbiati, che sia quando indossava la maglia bianconera che, a tratti in rossonero, ha sempre fornito un grande livello di affidabilità. Nella linea a quattro che presenterà Inzaghi troviamo a destra l’ex nazionale Abate, che se sta bene garantisce corsa, efficacia in fase offensiva, ma senza trascurare quella difensiva. Al centro ci saranno Rami e Zapata, non due fulmini di guerra nel breve, ma in possesso di un’ampia falcata e di buoni doti aeree sia nella propria area che in quella avversaria. A sinistra agirà l’azzurro De Sciglio, che sta crescendo in maniera esponenziale, me se risulta essere efficace in avanti lascia un pochino a desiderare in fase di copertura. Non possiamo di certo trascurare alcuni giocatori a disposizione di mister Inzaghi, come i navigati Mexes e Armero, quest’ultimo atteso alla stagione del riscatto.

CENTROCAMPO – Questo reparto, stante le assenze del veterano Montolivo e il giovane Saponara, sarà composto da due cursori interni come Poli e Muntari, abili nell’inserirsi e pronti a concludere a rete. Il primo un po’ più tecnico il secondo più prestante dal punto di vista fisico. Al centro chi dovrà dirigere le operazioni sarà l’olandese De Jong, dotato di forza fisica e intelligenza tattica, sempre più addentrato in questo ruolo. Non sono molte le alternative in caso di necessità di una sostituzione nel corso del match, perchè Essien sembra aver imboccato la parabola discendente della sua carriera, mentre il giovane Van Ginkel è ancora da testare in un campionato difficile come quello italiano. L’unico che potrebbe cambiare gli equilibri è il neo acquisto Bonaventura, che però dovrebbe essere schierato come alternativa nel reparto avanzato. L’ex atalantino fin dal suo approdo in rossonero ha mostrato personalità, corsa, dedizione e decisivo nei pressi dell’area avversaria, come ha dimostrato in occasione della rete siglata contro il Parma.

ATTACCO – Il tridente che presenterà il mister rossonero conta due esterni d’attacco come Honda, cresciuto dopo un periodo di ambientamento e che ha mostrato le sue qualità di corsa e intraprendenza in zona gol, e l’azzurro El Shaarawy, abile nell’uno contro uno in possesso di un’ottima tecnica e concretezza sotto porta. Il punto di forza del momento è rappresentato dall’ex di Roma e Psg, e seguito in passato dalla Juve, Jeremy Menez. Attaccante di movimento che abbina tecnica, fantasia e che nel Milan sembra aver trovato anche una freddezza sottoporta non usuale per lui nelle annate precedenti. A partita in corso potrebbero subentrare l’ariete Pazzini, su cui si può fare sempre affidamento quando bisogna potenziare l’attacco e “El Nino” Torres, che anche se ha perso lo smalto di inizi carriera per quanto riguarda la concretezza in zona gol è pur sempre un fior di giocatore in grado di sparigliare il match da un momento all’altro, grazie alle sue progressioni devastanti negli ultimi metri.

INZAGHI – Un tecnico emergente che se ancora non ha fatto intravvedere un gran gioco ha almeno mostrato spregiudicatezza e compattenza d’intenti con il gruppo e con la proprietà. La sua idea è quella di comandare il gioco con un possesso di palla prolungato, ma finora la sua squadra ha dimostrato di saper giocare di più sulle individualità dei singoli, puntando sulla loro fantasia, corsa e velocità d’esecuzione.

PUNTI FORTI – Un attacco micidiale nelle ripartenze, grazie alla velocità di pensiero e d’esecuzione di alcuni elementi del centrocampo e dell’attacco. Pericoloso anche sulle palle alte o con i tiri dalla distanza. Da non trascurare la pericolosità sui calci piazzati soprattutto da parte del giapponese Honda.

PUNTI DEBOLI – Fragile in copertura, in particolar modo sulla propria sinistra dalla parte di El Shaarawy e De Sciglio. Potrebbero soffrire al centro della difesa di fronte ad attaccanti abili nell’uno contro uno, mentre il modulo di gioco adottato potrebbe portare a degli scompensi in caso di veloci ripartenze da parte degli avversari. Panchina di qualità, ma un pochino corta in caso di ulteriori defezioni fisiche o regolamentari.