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Primo piano, l’avversario: l’Olympiakos di Michel

Olympiakos - Getty Images

Olympiakos – Getty Images

PRIMO PIANO OLYMPIAKOS MICHEL / ATENE –

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) – Roberto; Eladbellaoui, Abidal, Botia, Masuaku; Afellay, Milivojevic, Kasami, Maniatis; Dominguez, Mitroglou. All. Míchel

DIFESA – reparto che si affiderà ad Abidal che dovrà garantire una certa esperienza a un reparto che non sembra irreprensibile e può andare in difficoltà se attaccato in profondità o con cross laterali che potrebbero mettere in serie difficoltà la staticità di alcuni elementi. A far coppia con l’ex Barca ci sarà il norvegese Botia (anche lui con un breve passato blaugrana) che vanta un oro conquistato con la nazionale spagnola agli Eropei U21 in Danimarca. Intressanti sono le proprietà tecniche dell’esterno sinistro Masuaku, capace di fornire assist, ma anche di andare in gol, come avvenuto nella vittoria contro l’Atletico Madrid e di quello destro, il norvegese Eladbellaoui, buona propulsione in fase di spinta, ma che lascia a desiderare nella fase difensiva.

CENTROCAMPO – all’ex Palermo Kasami, dotato di buona tecnica e resistenza fisica, toccherà l’impostazione dal gioco, ma alllo svizzero di origine macedone è affidato anche il compito di andare a far male in area avversaria con degli inserimenti fulminei. A darle una mano Milivojevic, ex Stella Rossa e in prestito dall’Anderlecht, centrocampista con il vizio del gol. Colui che dovrà sobbarcarsi un gran lavoro fisico per sopperire alle avanzate dei compagni è l’arcigno ed esperto Maniatis. Attenzione all’ala (ex Barcellona) Afellay, che sembra essersi ripreso dopo anni difficili e che presenta un bagaglio tecnico di tutto rispetto, grazie a buoni fondamentali come dribbling, tiro e accelerazioni.

ATTACCO – l’ariete Mitroglu, buona tecnica e fisico imponente, fungerà da centroboa per far salire la squadra e sarà affiancato dall’ex Zenit, Dominguez, in grado di creare grossi grattaccapi tra le linee avversarie, grazie alla sua estrosità, ma che può essere letale anche sotto porta.

MICHEL – ex centrocampista del Real Madrid, uno dei punti di forza dei “Blancos” e facente parte della “Quinta del Buitre” che spopolò a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Come tecnico ha iniziato la carriera nel Real Madrid Castiglia, con cui ha vinto il titolo della seconda serie, per poi passare al Getafe e sucesivamente al Siviglia. La sua esperienza in Spagna termina nel febbraio 2013 quando passa all’Olympiakos, con il quale al primo anno riesce a vincere campionato e Coppa di Grecia. Il suo modulo preferito è il 4-4-2, in cui predilige la costruzione del gioco tramite un ragionato possesso palla. Adotta una tattica aggressiva, con giocatori tecnici e veloci, ma che vanno in difficoltà quando devono mantenere le posizioni. Il risultato è che possono far male quando attaccano se riescono a tenere il baricentro alto, ma al contempo possono andare in seria difficoltà sulle ripartenze degli avversari.

PUNTI FORTI – l’esterno d’attacco Dominguez che forma una buona intesa con Mitroglu, che sembra essere ritornato ai fasti di un tempo, in cui segnava con una certa continuità sia con il club che in Nazionale. Pericolose sono le incursioni di Afellay e le sortite di Kasami, ma non è da trascurare il fluifificante di sinistra Masuaku, in grado di andare ad offendere con continuità.

 

PUNTI DEBOLI – gli attacchi a volte non sono seguiti da un repentino ripiegamento in fase difensiva, che potrebbe lasciare la difesa scoperta. Il reparto arretrato è quello più deficitario, visto che non presenta fulmini di guerra al centro e con un veterano come Abidal che se da una parte può metterci tutta la sua esperienza dall’altra può accusare il peso dell’età. Mentre i due esterni di difesa potrebbero soffrire l’importanza della posta in palio, in virtù della loro giovane età e scarsa esperienza a livello internazionale.