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Post-Partita, Juventus-Parma, Allegri: “Non conta il modulo, ma il modo in cui lo si interpreta”

Massimiliano Allegri  - Getty Images

Massimiliano Allegri – Getty Images

POST-PARTITA JUVENTUS-PARMA ALLEGRI / TORINO – Ecco le parole di Massimiliano Allegri a Sky Sport a fine gara: “E’ normale che se ti alleni poi le cose vanno meglio. Gli attaccanti vanno allenati per fare molti gol soprattutto perchè abbiamo un parco attaccanti ottimo dai vecchietti Llorente e Tevez ai più giovani. L’abitudine a far gol deve diventare anche durante la partita. Allenando le qualità e migliorarle. La partita è stata una buona partita. Avevamo avuto difficoltà nei primi 15 minuti, i ragazzi hanno giocato un buon calcio gestendo bene la palla e aspettando quando dovevano andare dentro. Oggi se c’era bisogno si sarebbe tornati a 3 dietro, dipende dalla partita e dalle sue necessità. Non è il sistema di gioco a fare la differenza, ma il modo in cui si interpreta. Ho giocato a Grosseto anche col 3-5-2, ripeto è il modulo di interpretare le cose. Quando abbiamo giocato con un sinistro a destra come Ogbonna era difficile impostare, dovevamo slittare dall’altra parte. Mi sembrava giusto avere un inizio dell’azione però con i tre dietro, con Caceres era un pò diverso con Lichtsteiner che faceva l’ala. Se hai un giocatore più offensivo davanti la gestione della palla potrebbe essere migliore e se davanti danno una mano come fanno si può fare. Con l’Olympiakos abbiamo giocato così e Andrea ha fatto una grande partita anche così, certo se diamo pressione lui è molto bravo a dare palle dentro. Meglio rubare le palle di intuizione che di contrasto. Ci sono squadre in Europa che giocano con quattro giocatori offensivi e non soffrono dietro oppure soffrono come si può. Paradossalmente a Empoli eravamo a cinque dietro e abbiamo subito due occasioni clamorose. Tevez era un pò che non faceva gol a livello di allenamento ci da sempre dentro e carismatico trascina la squadra. Sono contento della convocazione perchè se lo merita ed è giusto così”.