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Primo Piano, Napoli-Juventus, l’avversario: il Napoli di Benitez

Rafa Benitez (getty images)

Rafa Benitez (getty images)

PRIMO PIANO NAPOLI-JUVENTUS BENITEZ / NAPOLI – Ecco gli avversari dei bianconeri:

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Koulibaly, Albiol, Britos; Gargano, Lopez; Callejon, Hamsik, De Guzman; Higuain. All.: Benitez

DIFESA – Il portiere Rafael ha fatto vedere le sue capacità già nella finale di Supercoppa, dimostrando personalità, riflessi e istinto da campione. A destra il ritrovato Maggio garantisce la solita spinta, ma non irreprensibile è la sua copertura, mentre  il centrale Britos, adattato a sinistra, potrebbe subire le percussioni di Lichtsteiner. In questa zona Benitez non potrà contare sull’intraprendenza di Gouhlam, impegnato nella Coppa d’Africa. Nella coppia centrale, all’esperienza di Albiol farà da conraltare all’inesperienza di Koulibaly, che pur dotato di notevoli mezzi atletici non convince sul piano tecnico-tattico. In questo reparto poche solo le alternative ai titoalri, con il brasiliano Enrique non sempre all’altezza della situazione.

CENTROCAMPO –
I prescelti del tecnico spagnolo saranno gli stessi della finale di Supercoppa, con Gargano che dovrà spezzare il gioco avversario, aiutato da David Lopez, a cui spetterà anche il compito di impostare l’azione da dietro. Gli inserimenti saranno affidati a un Hamsik che sta ritrovando la sua vena realizzativa, ma anche il neo acquisto De Guzman garantisce forza propulsiva e concretezza sotto porta. Callejon sarà uno dei più temibili in zona gol, per la sua capacità di incunearsi in area con o senza palla, cercando il suo compagno d’attacco Higuain. L’aternativa di lusso sarà il funanbolo Mertens, che è in grado di fare la differenza quando gli avversari si allungano, grazie alla sua rapidità e un tiro notevole. Difficilmente potranno trovare spazio Inler e Jorginho, che non sembrano godere di grossa considerazione dal mister.

ATTACCO – Sulle spalle del “Pipita” Higuain si baserà il reparto avanzato, con il supporto dell’esterno d’attacco Callejon e sorretto dagli inserimenti di Hamsik e De Guzman. Benitez però, oltre a Mertens potrà contare sull’ariete colombiano Zapata, che in alcune occasioni non ha fatto nemmeno rimpiangere Higuain, per la sua capacità di conquistarsi lo spazio all’inerno dell’area, andnado alla conclusione sia di testa che di piede con buona efficacia. Fresco di trasferimento, bisognerà vedere come si integrerà negli schemi di Benitez, il mancato juventino Gabbiadini, ma il suo sinistro micidiale sarà un’arma in più a disposizione del tecnico, visto anche la perdurante assenza di Insigne.

BENITEZ –
Tecnico manicale nella sua trasposizione di gioco, che richiede dai suoi corsa e disciplina tattica. Il modulo adottato è il 4-2-3-1, che a taratti si trasforma in 4-3-3, con le due ali che diventano due punte aggiunte. Le sue squadre prediligono andare all’attacco e a volte scoprono la difesa, andando incontro alle pericolose ripartenze dell’avversario di turno. Lui difficilmente sbaglia i big match, cosa che ha ampiamente dimostrato vincendo dieci finali in carriera, non ultima quella Supercoppa a spese dei bianconeri. Il suo Napoli attuale dopo un periodo di insicurezza ditro sembra aver trovato il giusto equilibrio di squadra e come ha già fatto vedere contro la Roma e la stessa Juve è in grado di battere chiunque.

PUNTI FORTI – La forza esplosiva dell’attacco e la crescita dell’equilibrio difensivo,  a partire dallo stato di forma del portiere Rafael. Molte alternative di qualità, soprattutto sugli esterni d’attacco. Capacità di esaltarsi nelle grandi sfide, riuscendo a mantenere i ritmi elevati anche nei munti finali.

PUNTI DEBOLI – Mancanza di continuità nell’arco di una competizione lunga. Il rischio di specchiarsi troppo nel bel gioco, permettendo agli avversari di poter contrabbattere azione su azione. Mancanza di alternative in difesa.